Tensioni Israele-Libano. L’Iran si schiera con Beirut

Pubblicato il 8 agosto 2010 11:23 | Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2010 11:39

Il ministro degli Etseri iraniano Mottaki

L’Iran ”rimarrà al fianco dei popoli e dei governi del Libano e della Siria” di fronte alle ”aggressioni e minacce” di Israele e fornirà ”ai fratelli qualsiasi aiuto richiedano”. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri Manuchehr Mottaki in una conferenza stampa congiunta con il suo collega libanese Ali Al-Shami, in visita a Teheran.

Ma Mottaki, alla domanda se ritenga prossima una nuova guerra in Medio Oriente, ha risposto che ”è possibile, ma molto improbabile”. Mottaki, citato dall’agenzia Isna, ha anche annunciato che il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad si recherà in visita a Beirut ”alla prima occasione utile dopo il mese di Ramadan”, che finirà il 9 settembre. Attualmente, ha affermato ancora il ministro degli Esteri iraniano, ci sono ”nuovi segni di una caduta del regime sionista”, cioe’ Israele.

Non mancano i segni di nervosismo tra Israele e Libano. Colpi di avvertimento contro un peschereccio libanese in navigazione a ridosso del confine sono stati sparati durante il week end da una motovedetta israeliana a pochi giorni dalla sparatoria di frontiera – la più grave dalla guerra del 2006 – costata la vita a due militari e a un giornalista libanesi e a un tenente colonnello israeliano.

La notizia, diffusa nelle scorse ore da fonti ufficiali a Beirut, è stata confermata stamattina dalla Radio militare in Israele. L’incidente non ha provocato feriti né danni al peschereccio, ma conferma il clima di tensione malgrado il ritorno a una certa normalità lungo la linea di confine terrestre, garantita anche e soprattutto dalla presenza del contingente Onu di Unifil schierato nel sud del Libano (con forte presenza italiana) dalla fine del conflitto del 2006.

Sullo sfondo restano d’altronde le schermaglie sulla sparatoria dei giorni scorsi. Proprio ieri, visitando le postazioni di confine, il presidente del Libano, Michel Suleiman, ha elogiato l’esercito per il comportamento tenuto in occasione dello scontro. Comportamento che Israele – forte anche del verdetto di Unifil secondo cui le pattuglie israeliane coinvolte si trovavano dal loro lato della Linea Blu che segna l’attuale frontiera – ha invece ripetutamente condannato. E per il quale, stando a indiscrezioni di stampa, chiede ora la punizione dell’ufficiale libanese piu’ alto in grado (un capitano) coinvolto nell’episodio sul terreno.

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