Israele, libero per buona condotta l’ex agente killer. Imbarazzo nel Mossad

Pubblicato il 19 Ottobre 2010 16:53 | Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2010 17:04

E’ stato liberato dopo neppure 13 anni di carcere l’ex agente segreto del Mossad Daniel Okev, condannato a 20 anni di carcere per aver ucciso nel 1997 un turista britannico ed aver ferito in modo grave la sua amica.

La sua liberazione, secondo il quotidiano israeliano Haaretz, rappresenta ora un motivo di imbarazzo per il capo del Mossad, Meir Dagan.

Okev ha avuto condonato un terzo della pena per buona condotta. Nel processo aveva sostenuto di essere divenuto ”una bomba umana” dopo aver servito nella Gaza degli anni Settanta nella ‘Unità Rimon’, alle dipendenze del generale Ariel Sharon e dello stesso Dagan.

Okev sostiene di aver accumulato in quegli anni una serie di esperienze traumatizzanti che lo avrebbero indotto, molti anni dopo, ad uccidere un totale sconosciuto. ”Adesso però mi sento guarito” ha aggiunto.

Secondo Haaretz, per salvare il buon nome della ‘Unità Rimon’, Dagan ha replicato che Okev allora fungeva solo da autista e che non prese parte alle operazioni faccia a faccia con i fedayn che operavano allora in quei campi profughi.