Israele: l’attacco alle navi pacifiste, ultimo round della guerra persa. Gaza è il suo Vietnam

Pubblicato il 31 maggio 2010 14:04 | Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2010 8:49

All’Onu si dicono “sconvolti”, l’Europa vuole subito un’inchiesta, persino l’Italia chiede che Israele spieghi, organizzazioni umanitarie simpatizzanti palestinesi esigono boicottaggi. La Turchia, il gigante musulmano più vicino alle ragioni di Tel Aviv e unico cruciale alleato nella regione, ha richiamato l’ambasciatore e annunciato ritorsioni fino a poter prevedere una deriva diplomatica che sfiora lo stato di guerra. Per l’aggressione alle navi pacifiste, la probabile violazione dei trattati internazionali, l’omicidio di cittadini stranieri impegnati in una causa umanitaria, la censura imposta su ogni notizia da Gaza, Israele rischia di pagare un pedaggio altissimo in termini di consenso alla sua politica di sicurezza.Non dimentichiamo che una delle navi intercettate porta il nome di Rachel Corrie, una ragazza morta mentre cercava di fermare un blindato a Gaza. I simboli vanno presi in considerazione.

Il precipitare improvviso degli eventi mette Tel Aviv di fronte alla drammatica consapevolezza di aver perso la seconda guerra di Gaza, come già la prima. Se l’obbiettivo era impartire una lezione ad Hamas si può dire che i suoi dirigenti l’hanno capita benissimo: per rinforzarsi debbono solo lasciare Israele continuare ad agire in questo modo. Il punto, come sottolinea anche il quotidiano Haaretz, è che questa politica aggressiva non sta più difendendo Israele, difende al massimo un assedio. E l’assedio si sta trasformando nel suo Vietnam.

Di fronte ai fatti di una notte che passerà alla storia delle disfatte israeliane, la reazione è ancora di totale chiusura. Sembra mancare la consapevolezza della sproporzione della risposta utilizzata contro i convogli marittimi degli attivisti pro-Palestina. Si insiste nell’invocare la legittima difesa per disinnescare la minaccia portata da civili armati di coltelli. Contro i quali sono stati utilizzati radar, elicotteri, mitra ecc.