Israele, i rabbini proibiscono gli smartphone: “Sono una depravazione”

Pubblicato il 18 agosto 2010 18:32 | Ultimo aggiornamento: 18 agosto 2010 18:32

Rabbi Yosef Ovadia

I cellulari di ultima generazione e gli apparecchi tecnologici che permettono di guardare video e navigare sul web sono “depravazioni da strada” che vanno proibite. È il contenuto di una circolare diffusa dai rabbini sefarditi di Israele, guidati dal loro capo Rabbi Yosef Ovadia, indirizzata agli studenti delle scuole religiose del Paese.

“Abbiamo saputo di piccoli attrezzi che permettono di guardare filmati, navigare su Internet e, Dio sia clemente, di raggiungere anche i posti peggiori al mondo”, si legge nella nota, rilanciata dal sito del quotidiano Yedioth Ahronoth. “In un istante (con questa tecnologia, ndr) un uomo può inciampare e cadere, Dio non voglia, nel fondo di un baratro”, si legge ancora nella nota, che quindi “intima” agli studenti, in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico, di “rimanere alla larga da queste attrezzature pericolose, di mantenersi moderati e attenti”.

I leader religiosi sefarditi invitano quindi “i giovani intelligenti” a lasciarsi rafforzare dalla Torah e a dedicare ogni momento libero al suo studio, “con desiderio e gioia”. Un appello tanto più importante, scrivono i rabbini, in un periodo in cui “si viene a sapere di disastri quotidiani a cui è difficile opporsi” e le strade sono piene di vecchie e nuove “depravazioni” che impediscono di dedicarsi alla religione. Solo lo studio della Torah, conclude la circolare, potrà tornare utile nel giorno del giudizio