Israele, morti nel giorno della “Naqba” palestinese. Napolitano per il negoziato

Pubblicato il 15 Maggio 2011 14:14 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2011 17:47

GERUSALEMME -Il giorno della«Naqba» (che in arabo significa la “catastrofe”), l’esodo dei Palestinesi dopo la creazione dello Stato di Israele nel maggio 1948, è iniziato con un camion impazzito secondo i resoconti da Israele.

A guidarlo era un arabo israeliano che ha provocato il caos aTel Aviv. Il primo bilancio è di una vittima e di una ventina di feriti, ha riferito la radio militare secondo cui sarebbe stato un episodio voluto. Lo scontro si è allargato poi all’altura del Golan dove era in corso una manifestazione. Gli scontri sono scoppiati anche in altri punti del confine israeliano con i Paesi vicini: migliaia di palestinesi sono infatti arrivati dalla Siria, dal Libano e da Gaza dove molti di loro si sono rifugiati dalla nascita di Israele. In totale si parla di 10 morti e diversi feriti.

Poi, riferisce l’Ansa, sarebbero stati vari gli incidenti a Gerusalemme, dove è in visita il presidente Giorgio Napolitano, in Cisgiordania e a Gaza. A Gerusalemme scontri fra polizia e dimostranti palestinesi sono avvenuti nel rione di Issawie. Nelle vicinanze, sul Monte Scopus, tre bottiglie incendiarie sono state lanciate contro un cancello laterale dell’Ospedale Hadassah. Non ci sono state vittime nè danni. Incidenti sono segnalati anche al valico di Kalandya, fra la Cisgiordania e il territorio israeliano. Dalla scorsa notte tutti i valichi per la Cisgiordania sono tenuti chiusi, per “ragioni di sicurezza” ha fatto sapere Israele.

Nella Striscia di Gaza centinaia di dimostranti palestinesi avrebbero cercato di lanciarsi in direzione del valico di Erez (che porta ad Israele), dopo aver superato i posti di blocco istituiti da Hamas. Reparti di Hamas cercano di riportare l’ordine, ha riferito all’Ansa un testimone oculare. In Alta Galilea la polizia israeliana ha chiuso gli accessi al villaggio di Avivim, mentre nella zona immediatamente vicina nel Libano meridionale, a Marun al-Ras, si svolge una manifestazione filo-palestinese. L’anniversario è stato segnato dalla morte di un adolescente palestinese, colpito sabato da un proiettile al ventre, nel quartiere di Silwan a Gerusalemme-est. Ci sono stati scontri in varie zone di Gerusalemme est, abitato in maggioranza da palestinesi.

NAPOLITANO – «La posizione dell’Italia è a favore di un negoziato e di un accordo diretto fra Israele e i rappresentanti palestinesi» ha detto il Presidente Napolitano nel corso dell’incontro il Presidente isareliano Shimon Peres.

«Spero che entrambe le parti creino le condizioni per la ripresa del negoziato diretto tra israeliani e palestinesi e che ciò accada prima di qualsiasi decisione all’assemblea generale delle Nazioni Unite di settembre» ha detto Napolitano sottolineando la consonanza italiana sul Medio Oriente. «Con Frattini – ha detto- parliamo con una sola voce». Rivolgendosi al collega israeliano ha aggiunto: «Noi siamo entrambi presidenti senza poteri esecutivi, ma facciamo quello che possiamo per cercare di risolvere i problemi al meglio».