“Jack lo squartatore”, ecco chi era: un immigrato polacco, Aaron Kominski

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 settembre 2014 17:35 | Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2014 20:28
"Jack lo squartatore" era un immigrato polacco: Aaron Kominski

Un ritratto di Kominski, all’epoca tra i sospettati dalla polizia

LONDRA – E’ il serial killer più famoso di tutti i tempi ma noto solo come Jack lo squartatore’, la sua identità è rimasta infatti un mistero per oltre 120 anni.

Adesso però nuovi studi, supportati dal test del Dna, avrebbero individuato l’identità dell’omicida che terrorizzò la Londra vittoriana: si tratterebbe di un immigrato polacco, Aaron Kominski, nome che già all’epoca degli efferati delitti era comparso nella lista dei sospettati dalla polizia.

La clamorosa scoperta è illustrata in un libro in uscita in questi giorni in Inghilterra, che fa luce sull’identità dell’omicida di Whitechapel grazie a nuove analisi storiche combinate a test del Dna condotti su uno scialle che si crede essere appartenuto ad una delle vittime del killer, Catherine Eddowes assassinata il 30 settembre 1888, e che l’autore Russell Edwards ha acquistato ad un’asta nel 2007.

”Ci ho lavorato per 14 anni. Abbiamo definitivamente risolto il mistero sull’identità di Jack lo squartatore”, afferma Edwards. Edwards ha rintracciato i proprietari di quello scialle: i discendenti di un ispettore di polizia che si occupò del caso del terribile serial killer e che aveva tenuto per anni quello scialle trovato sul corpo di una delle vittime.

Uno scialle molto pregiato e tuttora perfettamente intatto: è proprio sul tessuto che oggi è stata rilevata la traccia di Dna più importante. Sangue misto, di una donna e di un uomo. Edwards ha potuto confrontare il Dna femminile con quello dei discendenti di Catherine Eddowes: corrispondeva.

E ha trovato anche una discendente di Kominski, una donna la cui identità non è stata rivelata: anche qui, il test ha dato esito positivo. Si tratta di test molto sofisticati, che hanno richiesto anni di analisi non trattandosi di Dna fresco ma vecchio di oltre 120 anni. Ad ogni modo la scienza lo conferma: Jack lo squartatore era un immigrato polacco arrivato a Londra e con problemi psichici, un uomo su cui la polizia aveva avuto sospetti all’epoca ma non prove a sufficienza per incriminarlo. Kominski dopo i delitti passò il resto della vita in ospedale psichiatrico, e non pagò mai per i suoi delitti.