James “Whitey” Bulger e il fratello William. Uno criminale, l’altro senatore del Massachusetts

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 novembre 2018 5:55 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2018 20:02
James "Whitey" Bulger e il fratello William. Uno criminale, l'altro senatore del Massachusetts

James “Whitey” Bulger e il fratello William. Uno criminale, l’altro senatore del Massachusetts

ROMA – James “Whitey” Bulger, il gangster di origine irlandese assassinato all’età di 89 anni, in un carcere americano dove scontava due ergastoli per una ventina di omicidi e altri reati da forca, aveva un fratello, William Bulger, la cui carriera politica nella città di Boston e nello stato del Massachusetts si è intrecciata per tutta la vita con quella del criminale, fino a causarne la caduta.

La vicenda dei due fratelli Bulger, oltre a rappresentare una intrigante trama da film (ad esempio fece da modello al personaggio di Frank Costello, interpretato da Jack Nicholson, nel film “The Departed” di Martin Scorsese), offre uno spunto interessante su come funzioni la democrazia americana. In un Paese come gli Usa definiti dalla identità razziale e di provenienza, le origini irlandesi dei due fratelli Bulgeri sono alla base delle rispettive carriere.

Quella di James Bulger come capo mafioso in guerra con i mafiosi italiani (italiani e irlandesi costituiscono i gruppi di classi basse prevalenti a Boston) al punto da far la spia per l’Fbi per distruggere gli odiati nemici. Quella di William Bulger si è basata sulla riserva di voti dei collegi di immigrati irlandesi, che lo hanno sostenuto fin oltre la decenza e le apparenze, solo sulla base della identità etnica e i rapporti clientelari. Ora Bulger è in pensione. Vive a Boston con Mary, che ha sposato nel 1960. Hanno nove figli e 33 nipoti.

Dopo così tanti anni nella politica, Bulger riceve dal Massachusetts una pensione statale di $ 200.486 all’anno. Pensione d’oro, vitalizio d’oro: per loro fortuna non hanno la gioia di Fico e Di Maio. La vita di William Bulger è riassunta con efficacia da Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/William_Bulger.

Bulger è nato il 2 febbraio 1934 a Dorchester, nel Massachusetts, da James Joseph Bulger sr. e Jane Veronica “Jean” McCarthy, entrambi di origini irlandesi. È il terzo di sei figli e fratello minore dell’ex boss della mafia James “Whitey” Bulger. Sebbene la famiglia fosse povera, William nel 1952 si era iscritto al Boston College High School ma interruppe gli studi universitari per entrare nell’esercito degli Stati Uniti dal settembre 1953 al novembre 1955.

Successivamente ha ripreso a frequentare il Boston College, completando il corso di laurea in letteratura inglese. Ha frequentato il Boston College Law School, in cui nel 1961 ha conseguito il dottorato in giurisprudenza. Ha ricevuto più di 20 lauree ad honorem da varie istituzioni accademiche. Nel 1959 fu eletto per la prima volta alla Camera del Massachusetts, per il partito democratico.

Dopo aver svolto cinque mandati, nel 1970 fu eletto al Senato del Massachusetts in rappresentanza del Primo Distretto di Suffolk. Nel 1973 è stato nominato Second Assistant Floor Leader di maggioranza. Nel 1977, dopo la condanna di Joseph DiCarlo per estorsione, Bulger gli succedette come capo della maggioranza al Senato. Nel 1978 fu eletto presidente del Senato del Massachusetts ed è stato rieletto ogni due anni fino al 1996, il mandato più lungo nella storia dello Stato. Bulger si unì ad altri leader di quartieri irlandesi-americani in opposizione a un’ordinanza di segregazione. Negli anni ’60, si è impegnato per scrivere le prime leggi sulla segnalazione di abusi sui minori nello stato. Ha sostenuto la legislazione sulla protezione ambientale. Come presidente del Senato, Bulger guidò il dibattito sulla riforma del welfare all’inizio degli anni ’90, con la conseguente legislazione che divenne il modello per una legge nazionale. Il 28 novembre 1995 fu nominato Presidente dell’Università del Massachusetts, carica da cui fu costretto a dimettersi nel 2003.

La causa era suo fratello: Billy Bulger testimoniò davanti a una commissione di inchiesta del Congresso degli Stati Uniti che si stava occupando del rapporti tra l’FBI e Whitey, che fu per molti anni un informatore. Nell’audizione, dopo che gli venne garantita l’immunità, Bill ammise di aver ricevuto una chiamata da parte di suo fratello maggiore poco dopo la sua fuga. Dopo quest’ultimo episodio, le pressioni su di lui iniziarono a farsi pesanti, anche ad opera dell’allora governatore del Massachusetts Mitt Romney, e alla fine William Bulger accettò di dimettersi. Durante l’udenzia gli fu chiesto cosa pensasse che facesse James (Whitey) per vivere e Bulger rispose:”Avevo la sensazione che fosse nel business dei giochi e qualsiasi altra cosa. Con me è stato vago ma alla fine era chiaro che non faceva cose che mi sarebbero piaciute”.

Aveva aggiunto di voler bene al fratello e sperare che le voci più orribili sul suo conto fossero false. Bulger aveva anche riferito che l’FBI non gli aveva mai chiesto se sapesse dove si trovasse il fratello fuggiasco. Osservazioni che furono contestate da un ex agente dell’FBI: sostenne infatti che Bulger rifiutò di sottoporsi a un colloquio con il Bureau. Mesi dopo, il rapporto della commissione considerò “incoerente” la testimonianza di Bulger rispetto all’FBI. Dopo l’arresto di Whitey in California nel giugno 2011, William Bulger aveva rilasciato una dichiarazione in cui esprimeva il “cordoglio alle famiglie colpite” e chiesto di rispettare la privacy della sua famiglia.