Nome in codice Dark Tangent, l’ex hacker a capo della sicurezza del web

Pubblicato il 2 Maggio 2011 13:04 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2011 13:04

WASHINGTON – Un sistema antifurto è il migliore se a programmarlo è un ladro, meglio se ex. Devono averlo pensato anche all’Icann (l’ente internazionale che assegna nomi e indirizzi internet). A capo della sicurezza è stato nominato l’ex numero uno dei pirati informatici Jeff Moss, meglio noto con lo pseudonimo di “Dark tangent””. Nel suo campo Jeff è un’autorità assoluta, è perfino consigliere di Obama per le emergenze sul web.

La missione affidatagli è cruciale: avrà il compito di scoprire in anticipo le possibili operazioni degli hacker. Le sue eccezionali competenze gli serviranno per scoprire in tempo minacce e punti deboli della rete. In passato si è distinto come violatore principe di sistemi operativi, specializzandosi nelle reti telefoniche. Gli ultimi colpi messi a segno dagli hacker hanno dimostrato la vulnerabilità dei sistemi di sicurezza. 70 milioni di giocatori on line sono stati colpiti dalla truffa della Playstation: i dati delle loro carte di credito sono finiti nelle mani sbagliate. Circa 11 milioni di dollari sono finiti, chissà come, sui conti bancari aperti in una zona remota del nord est della Cina: per l’Fbi sarebbero i proventi di azioni criminali compiuti grazie alla collaborazione di hacker o di gruppi che utilizzano internet.

“Dark tangent” non si occuperà soltanto di furti e violazioni: sarà in prima linea contro i corsari telematici assoldati da Stati nemici per condurre operazioni di guerra cibernetica, in particolare l’Iran, cui hacker dell’Est europeo stanno già offrendo il loro contributo.