Jeffrey Epstein, ragazze e deliri eugenetici: voleva metterne incinte 20 alla volta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Agosto 2019 9:12 | Ultimo aggiornamento: 13 Agosto 2019 16:44
Jeffrey Epstein, i deliri eugenetici del miliardario amico di Trump

Jeffrey Epstein detenuto (foto Ansa)

ROMA – Il suo sogno era mettere incinte venti ragazze alla volta, nel suo vasto ranch in New Mexico, per diffondere nel mondo il suo Dna. Jeffrey Epstein, 66 anni, arrestato per traffico di esseri umani e abusi sessuali su minorenni, aveva parlato del suo progetto a scienziati e ricercatori fin dal 2001.

Grazie al suo patrimonio e alla ricche donazioni per i centri di ricerca e le università, Epstein, oltre alle amicizie importanti (Trump, ma anche Clinton) si era creato un salotto di scienziati e studiosi di fama mondiale, dal Nobel per la fisica Murray Gell Mann, Stephen Hawking e il neurologo Oliver Sacks, con i quali amava discutere delle sue teorie transumanistiche e dell’interesse per l’ingegneria genetica e l’intelligenza artificiale.

Secondo il New York Times, che cita testimonianze di alcuni scienziati, Epstein si vedeva come un miliardario di successo chiamato a svolgere un compito morale per migliorare la genetica umana, mettendo il suo sperma al servizio del mondo.

Le ragazze sarebbero dovute essere riunite nel ranch Zorro e qui messe incinta dal miliardario. La sua teoria di selezione genetica non gli aveva alienato le amicizie. Considerato un “illusionista seriale”, per la sua capacità di affascinare, Epstein negli anni aveva finanziato con 6,5 milioni di dollari il programma di Dinamica evoluzionistica alla Harvard University e messo a disposizione i suoi jet privati per invitare scienziati e biologi nel suo ranch.

Ad un altro incontro ad Harvard, invece, Epstein aveva criticato il piano per ridurre la fame nel mondo, spiegando che in questo modo sarebbe aumentato il rischio di sovrappopolamento del pianeta. Se dovevano nascere nuovi bambini, dovevano almeno avere il suo dna. (fonte Ansa)