Jeffrey Epstein, non solo Ghislaine Maxwell: altre quattro donne sospette maitresse del finanziere

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Agosto 2019 0:50 | Ultimo aggiornamento: 30 Agosto 2019 0:50
Ghislaine Maxwell

Ghislaine Maxwell (Foto Ansa)

NEW YORK – Non solo Ghislaine Maxwell: sono almeno cinque le donne sospettate di aver aiutato il finanziere americano Jeffrey Epstein a reclutare le sue vittime, giovanissime ragazze che il miliardario era accusato di aver usato come schiave del sesso per se stesso e per i suoi potenti e famosi amici.

Secondo quanto riporta il New York Times si tratterebbe di Sarah Kellen, Lesley Groff, Adriana Ross e Nadia Marcinkova. E sul piccolo esercito delle cinque donne si concentrerebbe ora l’attenzione degli investigatori.

Dopo il miliardario la catena di comando era guidata da Maxwell. Sotto di lei ci sarebbe stata Kellen, descritta da David Rodgers, il pilota di Epstein, “come l’assistente di Ghislaine”: a Kellen spettava il compito di conservare i nomi e i numeri di telefono di tutte le ragazze che avevano effettuato massaggi erotici al miliardario.

Groff è stata invece l’assistente esecutiva di Epstein per 20 anni: rispondeva al suo telefono e gestiva i suoi appuntamenti. Marcinkova, ex modella e pilota, ha fatto parte a lungo dell’entourage di Epstein nel quale, secondo indiscrezioni, sarebbe entrata a far parte quando era a sua volta minorenne. 

Tra le principali accusatrici di Epstein c’è Virginia Roberts Giuffre, che sarebbe stata “offerta” dal finanziere al principe Andrea, figlio della regina Elisabetta. 

Il principe Andrea “sa esattamente cosa ha fatto, mi auguro che confessi e dica tutto”, ha detto Roberts Giuffre, che si è definita la “schiava del sesso” di Epstein e ha ribadito come il miliardario le avesse ordinato di avere rapporti sessuali con il reale britannico quando lei aveva 17 anni.

Nei giorni scorsi il terzogenito della regina Elisabetta, che ha respinto le accuse, si è detto pronto a collaborare con l’Fbi per fare luce sul caso del finanziere suicida di cui è stato amico. 

Fonti: New York Times, Ansa