Jeffrey Epstein suicida in carcere: guardie non controllarono, facevano acquisti online…

di Caterina Galloni
Pubblicato il 21 Novembre 2019 5:00 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2019 19:54
Jeffrey Epstein, le guardie giurate facevano acquisti online mentre si toglieva la vita

Jeffrey Epstein (Foto archivio ANSA)

ROMA – La notte in cui Jeffrey Epstein si è suicidato, le due guardie carcerarie di turno invece di controllare ogni trenta minuti il detenuto che si trovava in una cella a pochi metri distanza, sembra che abbiano fatto acquisti online di mobili e sonnecchiassero.

In un tribunale di Manhattan, Tova Noel, 31 anni, e Michael Thomas, 41 anni, si sono dichiarati non colpevoli dell’accusa di aver falsificato i registri in relazione alla morte di Epstein. Il 10 agosto, la notte in cui Epstein si è impiccato, Noel e Thomas invece di eseguire i controlli obbligatori nella cella del detenuto al Metropolitan Correctional Center, riposavano e navigavano in Internet. Sono accusati di aver ripetutamente firmato falsi rapporti affermando di aver eseguito più controlli sui detenuti durante il turno.

Secondo l’accusa i detenuti non sono stati controllati per otto ore, hanno scoperto il corpo senza vita di Epstein alle 6.30 del mattino. A quel punto avrebbero riferito a un supervisore di aver “fatto un casino” e “non aver eseguito alcun controllo” nelle ore precedenti al suicidio. I due agenti sono stati rilasciati su cauzione di 100.000 dollari, hanno consegnato le armi e il passaporto, sono usciti protetti da un gruppo di colleghi per impedire che venissero fotografati. (Fonte: Daily Mail)