Jihad in Veneto: Munifer Karamalesky da Alpago (Belluno) alla morte in Siria

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 settembre 2014 9:51 | Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2014 9:51
Jihad in Veneto: Munifer Karamalesky da Alpago (Belluno) alla morte in Siria

Jihad in Veneto: Munifer Karamalesky da Alpago (Belluno) alla morte in Siria

ROMA – Jihad in Veneto: Munifer Karamalesky da Alpago (Belluno) alla morte in Siria. Ci sarebbe un altro bosniaco “veneto” morto per l’Islam nell’elenco dei jihadisti partiti dal bellunese per combattere in Siria. Si tratta di Munifer Karamalesky, 30 anni, residente in Alpago e partito con Ismar Mesinovic il bosniaco 36enne residente a Ponte delle Alpi (Belluno) morto in Siria all’inizio dell’anno in combattimento dopo aver aderito alla Jihad. Karamalesky, come indica il Gazzettino, sarebbe morto a marzo: a lui lo stesso Mesinovic avrebbe affidato il figlio di 4 anni sottratto alla ex moglie cubana.

Sulla sorte del piccolo non ci sono certezze, le ultime indicazioni lo darebbero affidato a due donne in Siria. Se sulla morte di Mesinovic, ucciso il 4 gennaio da un cecchino governativo ad Aleppo non ci sono dubbi dopo la pubblicazione della foto del suo cadavere, il decesso di Karamalesky non sarebbe ancora stato provato da immagini. Resta il fatto che ai piedi delle Dolomiti gli investigatori stanno ora concentrando le indagini per cercare l’eventuale esistenza di una cellula musulmana di reclutatori per la Jihad. Proprio su questo fronte il questore di Venezia Angelo Sanna ha annunciato una stretta investigativa.