Jihadi John, nel 2009 ingresso negato in Tanzania perché “troppo ubriaco”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Marzo 2015 16:45 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2015 16:45
Jihadi John, nel 2009 ingresso negato in Tanzania perché "troppo ubriaco"

“Jihadi John”

DAR ES SALAAM –  Jihadi John-Mohammed Emwazi, il boia dell’Isis con l’accento britannico, non poté entrare in Tanzania perché “ubriaco in aeroporto. Anche se l’Islam nel nome del quale ora dice di uccidere vieterebbe di bere alcolici. Lo ha raccontato al quotidiano britannico Times Mathias Chikawe, ministro degli affari interni del Paese africano.

Nel 2009 Emwazi volò insieme a due amici in Tanzania, ma una volta arrivato all’aeroporto di Dar es Salaam ai tre venne rifiutato l’ingresso nel Paese perché avevano bevuto troppo e avevano risposto male agli addetti allo scalo.

“Quel giorno i tre sbarcarono dal volo molto ubriachi. Si misero ad insultare lo staff della dogana e altre persone che erano lì”, ha raccontato Chikawe. “Non avevamo alcuna notizia che si trattasse di tre sospetti criminali”.

I tre, tra cui c’era anche Ali Adorus, ora in carcere in Etiopia, passarono la notte in una stazione di polizia e il giorno dopo vennero messi su un volo per Amsterdam. Qui Emwazi sostiene di essere stato interrogato da un certo “Nick dell’MI5”, i servizi segreti britannici.

L’uomo lo avrebbe accusato di aver cercato di raggiungere la Somalia per unirsi a dei campi di addestramento per terroristi. E lo avrebbe minacciato dicendogli: “Ti teniamo d’occhio e continueremo a farlo”.

Lui, però, ha sempre negato quella versione, dicendo di aver voluto andare in Africa per un Safari.