Jihadisti da Milano alla Siria. Agguati a Cologno, esecuzioni in Medio Oriente

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Gennaio 2015 13:27 | Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio 2015 13:27
Jihadisti da Milano alla Siria. Agguati a Cologno, esecuzioni in Medio Oriente

Gli jihadisti che uccisero a colpi di kalashnikov i 7 soldati

MILANO – Jihadisti da Milano alla Siria: nell’hinterland del capoluogo lombardo hanno terrorizzato i connazionali pro-Assad con agguati a colpi di bastone e spranghe di ferro e minacce di morte. Poi sono spariti in Siria, a combattere con l’esercito libero contro il regime di Damasco. Nel settembre del 2013 sono apparsi in un video che li mostrava mentre uccidevano con un kalashnikov sette soldati legati e inginocchiati, già torturati. Mentre in un altro video organizzano attentati con il gas sarin. Adesso sei di questi tredici siriani islamisti sono a processo con l’accusa non solo di lesioni, violenza e danneggiamento aggravato, ma anche di terrorismo internazionale. 

Tra i sei, racconta Sandro De Riccardis su Repubblica, ci sono Haisam Sakhanh, elettricista a Cologno Monzese (Milano) partito per la Siria nel 2012, e Ammar Bacha, anche lui di Cologno, che si è unito ai fondamentalisti di Al Nusra nello stesso periodo di Sakhanh.

Secondo l’accusa il gruppo di islamisti avrebbe condotto nell’hinterland milanese una vera e propria guerra civile nella comunità siriana. Tra gli obiettivi di questa guerra anche i gestori del Bar Millenium di Cologno, siriani cristiani. Il loro locale venne devastato il 16 luglio 2011, quando a Milano era in programma una fiaccolata pro Assad.

Due giorni dopo sulla porta del bar comparve un volantino in arabo:

“Per tutti i siriani: quelli che sono a favore del presidente devono stare attenti. In Siria ci penseremo noi. Quelli che ammazzano nella jihad, vivono con Dio”.

E questo è stato solo uno dei casi di aggressioni e minacce. Molte vittime sono fuggite dall’Italia, così come gli indagati. Intanto le indagini hanno portato alla scoperta di armi e accessori, come visori notturni e puntatori di precisione per fucili, arrivati dall’Italia in Siria.