Juan Pablo Vazquez, arrestato in Messico il baby-killer: 79 omicidi alle spalle

di Filippo Limoncelli
Pubblicato il 25 Ottobre 2013 13:57 | Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2013 13:57
vazquez killer

Vazquez

MONTERREY (MESSICO) – La polizia messicana ha arrestato a Monterrey, nel nord del Paese, un ventenne sospettato di aver assassinato almeno 79 persone: lo ha reso noto un portavoce delle forze di sicurezza locali, Jorge Domene, che ha identificato il giovane super-killer come Juan Pablo Vazquez.

Il giovane killer, catturato mentre stava spacciando droga insieme a una 25enne, ha confessato di aver preso direttamente parte a 45 omicidi, ma secondo gli inquirenti ne ha commessi come minimo altri 34. La maggior parte dei delitti si sono concentrati nell’arco del solo 2012.

Vazquez, appartenente a una non meglio specificata banda, cominciò a lavorare per la criminalità organizzata quando aveva appena 15 anni: dapprima informatore, passò poi al ruolo di spacciatore fino a essere ‘promosso’ sicario.

Monterrey, capitale dello Stato settentrionale di Nuevo Leon e terza maggiore città del Messico, dal 2010 è diventata uno dei principali campi di battaglia tra cartelli rivali del narcotraffico: una vera e propria guerra in corso dal 2006 e costata finora circa 80.000 vite, con un media di un migliaio di morti ammazzati ogni mese.