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K2, la maledizione di Gerlinde Kaltenbrunner: muore il compagno di cordata

k2E’ finito in tragedia il quarto tentativo di scalata del K2 (8.611 m) dell’austriaca Gerlinde Kaltenbrunner. Durante l’impresa è precipitato e morto il suo compagno di cordata, il noto alpinista svedese Fredrik Ericsson, 35 anni. L’austriaca a questo punto è tornata indietro e ha rinunciato alla scalata del’K2, l’ultimo ottomila che manca nel suo palmares. Kaltenbrunner sarebbe, infatti, la prima donna a scalare tutti i 14 ottomila senza l’utilizzo di bombole d’ossigeno. Poco prima della disgrazia il marito della Kaltenbrunner, il tedesco Ralf Dujmovits, aveva rinunciato alla scalata per l’alto rischio di caduta sassi.

Lo svedese Ericsson – informa l’agenzia stampa austriaca Apa – è precipitato per quasi mille metri fino all’altezza del campo 3. Kaltenbrunner, accompagnata da altri alpinisti, sta lentamente tornando verso il campo base. Nel frattempo ha iniziato a nevicare ed e’ aumentato il pericolo valanghe. Non e’ ancora chiara la dinamica dell’incidente.

Gerlinde Kaltenbrunner era stata respinta già tre volte dal K2, l’ultima volta il 27 luglio scorso. Visto le buone previsioni, l’austriaca aveva pero’ deciso di restare al campo base e tentare di nuovo la scalata. Ericsson era un noto alpinista e praticante dello sci estremo. Lo svedese ha perso la vita sul K2, sul quale l’anno scorso era morto il suo compagno di cordata, il trentino Michele Fait.

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