Kabul, assalto a Hotel Intercontinental: decine di vittime, persone giù dalle finestre

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 gennaio 2018 8:37 | Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2018 8:37
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L’Hotel Intercontinental di Kabul dopo l’assalto armato (foto Ansa)

KABUL – Paura e delirio a Kabul. Sono almeno 15, tra morti e feriti, le vittime di un attacco all’Hotel Intercontinental della capitale afghana assaltato da un gruppo di uomini armati, almeno quattro, presumibilmente talebani. Ci sarebbero anche degli ostaggi. Chi c’era ha parlato di persone giù dalle finestre.

Due degli assalitori sono stati uccisi dalle forze speciali secondo il portavoce del ministero dell’Interno Nasrat Rahimi. Da fonti di intelligence si apprende che tra i morti ci sono cinque membri del personale di sicurezza afghano dell’hotel. L’attacco – che non è stato rivendicato – è iniziato attorno alle 21 locali quando gli uomini armati sono entrati nelle cucine dell’albergo sparando all’impazzata sui clienti e spostandosi poi nei vari piani dell’edificio mentre la gente terrorizzata cercava riparo nelle stanze piombate improvvisamente nel buio.

Gli attaccanti hanno tagliato l’energia elettrica e quasi subito è divampato un incendio che ha avvolto i piani alti dell’edificio: le fiamme, secondo fonti ufficiali afghane, sono state appiccate in una cucina del quarto piano. Immediato l’intervento delle forze speciali anche perché l’albergo era sotto stretta sorveglianza da quando, nel 2011, un attacco analogo provocò la morte di 20 persone, inclusi nove assalitori.

“Chiedo alle forze di sicurezza di aiutarci il prima possibile, prima che ci raggiungano e ci uccidano”, è stato l’appello disperato lanciato da un ospite dell’Intercontinental, probabilmente via cellulare, e ripreso dai media internazionali. Secondo un uomo che è riuscito a fuggire – ha riportato la tv Tolo – gli attaccanti hanno lanciato alcuni ospiti dalle finestre al grido di ‘Allah u Akbar’. Pur in assenza di una rivendicazione, gli analisti afghani ritengono che l’attacco possa essere opera dell’Isis o della Rete Haqqani, movimento radicale ma collegato con i talebani dell’Emirato islamico dell’Afghanistan. Le strade di accesso all’edificio, che si trova su una collina nella zona ovest della capitale afghana, sono state chiuse mentre fuori, nella notte, le ambulanze aspettavano il via libera per far entrare i soccorritori. Gli elicotteri sorvolano costantemente l’albergo.

Giovedì scorso il Dipartimento di Stato Usa aveva diramato un’allerta su possibili, imminenti attacchi contro alberghi a Kabul. In un tweet, il ministero degli Esteri americano scriveva: “Allerta sicurezza a Kabul. Notizie che gruppi estremisti potrebbero preparare un attacco contro hotel a Kabul, come l’hotel Baron vicino all’aeroporto Hamid Karzai”. Un obiettivo sensibile, l’Intercontinental, che ospita di frequente incontri internazionali. Anche questa mattina si era svolta una conferenza sugli investimenti cinesi nel Paese.

Secondo quanto hanno riferito all’Ansa fonti di intelligence, nessun italiano risulta essere alloggiato nell’albergo, né vi sarebbero italiani direttamente o indirettamente coinvolti. Il rischio è che si ripeta il copione drammatico dell’attentato del 2011, quando nel lussuoso hotel per ricchi afghani e per uomini d’affari occidentali fu ingaggiata una battaglia durata ore da parte delle forze governative contro i talebani. Furono impiegate armi pesanti, perfino razzi, e l’incubo finì solo a notte fonda, con l’aiuto degli elicotteri della Nato che eliminarono i cecchini sul tetto.

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