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Karl Slym, ad di Tata, morto dopo caduta dal 22mo piano. La polizia: suicidio

Karl Slym, manager di Tata

Karl Slym, manager di Tata

BANGKOK – Un volo da 18 piani: dal ventiduesimo, quello dove alloggiava, fino al balcone del quarto, dove hanno ritrovato il suo corpo. E’ morto così, a 52 anni, Karl Slym, amministratore delegato di Tata Motors. 

Il manager era ospite di un albergo di Bangkok e mentre monta il mistero sulla sua morte la polizia locale sembra orientarsi con decisione verso la pista del suicidio. E in effetti gli elementi che portano a un gesto volontario ci sono.

Innanzitutto nella stanza dove era ospite Slym non ci sono segni di lotta. C’è invece una finestra aperta, troppo piccola secondo la polizia, per ipotizzare una caduta accidentale. E poi c’è una lettera, di tre pagine, scritta in inglese sul cui contenuto, al momento non trapela nulla.

A trovare il corpo è stato lo staff dell’hotel Shangri-La hotel, uno dei più famosi della metropoli asiatica. Slym alloggiava con la moglie al  ventiduesimo piano. Il manager era stato assunto nel 2012 in un momento di crisi delle vendite dell’azienda che fa parte del conglomerato Tata, la più  grande industria indiana con attivitàche vanno dal thè all’informatica.

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