Karol Wojtyla, 2 miracoli: donna curata da parkinson e altra da lesione cerebrale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Giugno 2013 10:59 | Ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2013 10:59

Karol Wojtyla santo: i due miracoli di Giovanni Paolo IICITTA’ DEL VATICANO – Non un solo miracolo, ma più d’uno. Uno conosciuto e reso noto, sull’altro invece il Vaticano ha preferito mantenere il massimo riserbo. Sul secondo miracolo però si parla comunque di qualcosa che “stupirà il mondo”, un evento davvero prodigioso che sarebbe stato compiuto proprio la sera della beatificazione. Fatto sta che i miracoli di Karol Wojtyla sono stati approvati dai teologi del Vaticano. Questo vuol dire che ora potrebbe il processo di canonizzazione che porterà alla “santità” di Papa Giovanni Paolo II sarà accelerato.

Il primo miracolo fu quello necessario per la beatificazione, la guarigione dal morbo di Parkinson della suora francese Marie Simon Pierre Normand. La notizia del primo miracolo uscì abbondantemente prima di quanto il Vaticano avesse auspicato. Di qui il riserbo odierno, imposto dal cardinale Angelo Amato, prefetto delle Cause dei Santi.

Sul secondo miracolo massimo riserbo ma secondo quanto riportao da Giornale, che cita fonti vaticane, sarebbe la guarigione inspiegabile di una donna del Costa Rica, colpita da una grave lesione cerebrale. Scrive Il Giornale:

Un prodigio i cui dettagli non sono mai stati svelati dal Vaticano a parte vaghi accenni, ma che, secondo indiscrezioni che arrivano d’Oltretevere, riguarderebbe una cittadina dell’America Centrale che si sarebbe rivolta in preghiera al papa polacco per la propria guarigione. Ma non è tutto: c’è chi ha definito questo prodigio di Giovanni Paolo II addirittura un «doppio miracolo», perché l’intervento del Papa Beato non avrebbe riguardato soltanto la donna del Costa Rica (paese visitato dal Pontefice esattamente 30 anni fa) ma anche la sua famiglia; dai primi giorni della malattia, i parenti della donna, «avevano perso la fede, ma l’hanno ritrovata grazie alla mano miracolosa di Karol Wojtyla» fanno sapere dal Vaticano. Una storia di fede e di speranza quindi, che, dopo tante sofferenze, avrebbe iniziato a regalare a questa famiglia i primi sorrisi nel 2011: il miracolo del Papa polacco sulla donna sarebbe, infatti, avvenuto il primo maggio di quell’anno, proprio la stessa sera della beatificazione.

Il postulatore della causa di canonizzazione è il monsignore polacco Slawomir Oder. È lui a raccogliere a Roma le continue segnalazioni di miracoli. C’è chi scrive di aver chiesto il miracolo di un figlio a Wojtyla e di essere stato esaudito grazie alla sua intercessione. Altri di essere stati guariti da malattie incurabili.

Fra queste c’è la testimonianza di Ilaria Savoini: “Nel giugno del 2011 – scrive – è stato diagnosticato a mia mamma di 73 anni un tumore al polmone a piccole cellule, che fu trattato con radio e chemioterapia. Poco dopo l’inizio delle cure, mamma ci disse un pomeriggio “ho visto il Papa”. Mia sorella le chiese se l’avesse sognato. Lei disse di no, l’aveva visto qualche istante sorridente accanto a lei, con il volto già sofferente. Dopo cinque mesi dall’inizio delle cure, nel novembre 2011, era in completa remissione, il tumore era scomparso del tutto… L’oncologo ha detto che è un caso rarissimo per la durata e che lui non ne ha mai incontrati di simili. Egli esercita dal 1977”.

I tempi della santità. All’approvazione dei cardinali e dei vescovi deve seguire la firma definitiva del Papa sul decreto. Si fa così sempre più concreta l’ipotesi che papa Wojtyla venga proclamato santo domenica 20 ottobre, a cavallo fra il 35/esimo anniversario dell’elezione al pontificato (16 ottobre) e del solenne avvio del ministero petrino (22 ottobre), data quest’ultima già fissata come festa liturgica del beato Giovanni Paolo II.