Kazakistan, due mesi dopo il suo funerale torna a casa. E la nipote ha un infarto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2018 11:47 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2018 11:47
Kazakistan, due mesi dopo il suo funerale torna a casa. E la nipote ha un infarto (foto Ansa)

Kazakistan, due mesi dopo il suo funerale torna a casa. E la nipote ha un infarto (foto Ansa)

ASTANA, KAZAKISTAN – Torna a casa due mesi dopo il suo funerale. E la nipote, quando ha rivisto lo zio, ha avuto un infarto. Siamo in Kazakistan, nel villaggio di Tomarly. Qui lo scorso nove luglio Aigali Supugaliev, 63 anni, viene dichiarato ufficialmente scomparso. Fin quando nella zona non viene ritrovato un cadavere. Cadavere che, dopo alcuni esami sul DNA, viene attribuito proprio al povero Aigali. Con una certezza, dicono gli esami, del 99,92%. Viene emesso anche un certificato di morte e alla fine la famiglia si decide anche di organizzare un funerale per il povero zio.

Ma in realtà Aigali si era solo allontanato per lavoro. Certo, senza dire niente a nessuno. Ma di certo non era morto. E quando è tornato nel villaggio la nipote, per lo spavento, ha anche avuto un infarto.

“L’analisi del DNA sul corpo ritrovato – racconta il fratello – aveva confermato che era quello di mio fratello. Abbiamo creduto ai risultati e condotto tutti i riti funebri e commemorativi. Ho speso così tanti soldi per tutto questo. Ma il problema non sono nemmeno i soldi… Chi abbiamo seppellito? Forse i suoi parenti stanno cercando questa persona”.