Kenya, il killer ‘vampiro’ dei bambini evaso dal carcere di Nairobi: succhiava il sangue alle vittime

di Caterina Galloni
Pubblicato il 17 Ottobre 2021 17:00 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2021 9:43
Kenya, il killer 'vampiro' dei bambini evaso dal carcere di Nairobi: taglia su di lui

Kenya, il killer ‘vampiro’ dei bambini evaso dal carcere di Nairobi: taglia su di lui (Foto Ansa)

Masten Milimo Wanjala, ventenne keniota soprannominato il “vampiro” per aver confessato l’omicidio di dieci bambini e aver succhiato il sangue di almeno uno di loro, è evaso dalla prigione di Nairobi: il presunto killer dei bambini avrebbe dovuto comparire in tribunale, accusato dei dieci omicidi, ma gli agenti hanno scoperto che era evaso. 

Al momento è caccia all’uomo per trovarlo e sono stati arrestati tre poliziotti in servizio durante la fuga dalla stazione di polizia di Jogoo Road. 

Taglia sul killer dei bambini evaso dalla prigione di Nairobi, in Kenya

Il governatore di Nairobi, Mike Sonko, ha offerto una ricompensa di circa 1.500 euro  (200.000 scellini keniota) a chiunque sia in grado di aiutare gli agenti a localizzare Wanjala.

A luglio la polizia dopo aver scoperto a Kabete, fuori Nairobi, i due corpi abbandonati di Junior Mutuku Musyoka, 12 anni, e Charles Opindo Bala, 13, aveva arrestato il 20enne. 

Il giovane ha confessato dieci omicidi compiuti nell’arco di cinque anni e ha aiutato la polizia a recuperare gli altri corpi. 

Nei mesi scorsi è stato collegato a diverse altre sparizioni, anche se la polizia sostiene che non è ancora chiaro quale fosse il movente.

Il killer dei bambini aveva dei complici?

Le forze dell’ordine stanno cercando di stabilire se il giovane presunto killer dei bambini avesse dei complici o se facesse tutto da solo.

A luglio, Masten Milimo Wanjala aveva condotto gli investigatori sul luogo di molti degli omicidi, gli agenti avevano scattato foto e girato video come prova.

Secondo Capital News, alcuni posti del ritrovamento era fitti cespugli accanto a piantagioni di mais ma Wanjala ha anche scaricato i corpi delle vittime nei turbi di scarico aperti. 

La polizia ha spiegato che Wanjala per rilasciare i bambini aveva chiesto il riscatto ai genitori dei bambini. Una cifra che si aggirava tra  chiedendo tra i 230 (30.000 KSH) e 390 euro (KSH 50.000).

Alla madre di Musyoki, Felista Wayua, per riavere il figlio ha chiesto circa 390 euro ma lei non è stata in grado di trovare la somma di denaro. Dal padre di Opindo, rapito alla scuola elementare di Sagaret di Majengo, pretendeva 230 euro.  

L’adolescenza violenta del killer

Secondo i media locali, la follia omicida di Wanjala sarebbe iniziata quando aveva solo 16 anni. Avrebbe inoltre rapito Purity Maweu, 12 anni, e prima di ucciderla le avrebbe succhiato il sangue.  Tre anni dopo, Wanjala – a Kimilili, nel Kenya occidentale – avrebbe tolto la vita  ad Aron, 13 anni.

La morte dell’adolescente aveva scatenato violente proteste a Kamukuywa, i residenti avevano dato fuoco a un’abitazione che pensavano appartenesse a Wanjala.

Devono ancora essere trovati diversi corpi delle vittime di Wanjala poiché li ha scaricati nelle fognature. Il quotidiano keniano “The Standard” aveva precedentemente riferito che il 22enne aveva commesso dei reati e passato del tempo dietro le sbarre.

Bambini scomparsi in Kenya: i numeri choc

Missing Child Kenya, nel 2020, ha denunciato la scomparsa di 242 adolescenti  sotto i 18 anni: 125 ragazze e 117 ragazzi. La maggior parte è tornata dalle famiglie ma almeno dieci sono morti e 18 risultano ancora dispersi.