Kenya, terroristi al Shabaab uccisi. Nell’attentato a Nairobi sono morte 14 persone

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2019 9:15 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2019 9:15
Kenya, terroristi al Shabaab uccisi. Nell'attentato a Nairobi sono morte 14 persone

Kenya, terroristi al Shabaab uccisi. Nell’attentato a Nairobi sono morte 14 persone (Foto Ansa)

NAIROBI – I terroristi del commando delle milizie somale al Shabaab che martedì 15 gennaio hanno attaccato un hotel di lusso a Nairobi “sono stati eliminati”: lo ha annunciato il presidente keniota, Uhuru Kenyatta, al termine di un assedio delle forze di sicurezza durato 20 ore, e aggiungendo che le vittime dell’attacco sono 14.

“Ora posso confermare che l’operazione di sicurezza allhotel Dusit è terminata e tutti i terroristi sono stati eliminati”, ha detto Kenyatta in un discorso televisivo alla nazione. Secondo quanto riferito dal presidente, 14 persone sono morte nell’attacco e 700 civili sono stati messi in salvo dalle forze di sicurezza.

I membri del commando di al Shabaab  sono stati uccisi in una sparatoria con le forze di sicurezza kenyane all’interno del complesso attaccato. La rivendicazione del gruppo fondamentalista islamico è arrivata attraverso la loro radio, Al Andalus.

Il gruppo legato ad al-Qaeda già in passato aveva colpito il Kenya per rappresaglia al suo intervento militare in Somalia a sostegno del governo nell’ambito di una missione di sei Paesi sotto l’egida dell’Unione africana.

Gli Shabaab, cellula somala di Al Qaeda dal 2012, vogliono imporre in Somalia una versione estrema della sharia, la legge islamica, e per questo cercano di cacciare le truppe straniere dall’ex colonia italiana devastata una guerra civile iniziata nel 1991.

A meno di due chilometri dall’hotel Dusit c’è il Westgate Mall, il centro commerciale che gli Shabaab attaccarono nel 2013 lanciando bombe a mano e avviando un’azione durata giorni che costò la vita a 67 persone. Proprio martedì, tra l’altro, si è aperto il processo.

La loro azione più micidiale resta però quella del campus dell’università di Garissa, nell’est del Paese, dove il 2 aprile 2015 uccisero 148 persone, per lo più studenti.