Kevin-Chenais, pesa 230 chili e non riesce a tornare a casa. Treni e aerei…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Novembre 2013 22:57 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2013 22:57
Kevin-Chenais

Kevin-Chenais, tornato in Europa, ma casa è ancora lontana

LONDRA – Kevin Chenais si è avvicinato alla meta ma ancora non riesce a tornare a casa. E’ rientrato in Europa, in Gran Bretagna, ma ora il tunnel della Manica e la compagnia Eurostar che non vuole saperne di fargli prendere il treno, lo tengono ancora lontano da casa. Il giovane francese obeso è rimasto bloccato da ottobre negli Usa per il divieto della British Airways e di una compagnia marittima di farlo viaggiare verso la Francia a causa del suo peso.

Il 19 novembre è riuscito ad arrivare a Londra con un volo della Virgin ma adesso non riesce a varcare la Manica per il veto dell’Eurostar e dei traghetti. Kevin Chenais, 22 anni e una disfunzione ormonale che gli ha fatto raggiungere i 230 chili, era andato negli Usa con i suoi genitori nel maggio 2012 per farsi curare, ma al momento di tornare indietro la British Airways, con cui aveva fatto il viaggio di andata, l’aveva bloccato per ”ragioni di sicurezza”.

Per muoversi il giovane è costretto a muoversi su una sedia motorizzata ed ha bisogno di una costante sorveglianza medica e di ossigeno. Anche la compagnia marittima Queen Mary, che assicura il collegamento tra New York e Southampton, nell’Inghilterra meridionale, si era rifiutato di accoglierlo avanzando ragioni di sicurezza medica, ha raccontato il padre del ragazzo.

Altre compagnie aeree si erano offerto di trasportarlo, ma la famiglia non aveva il denaro sufficiente. Quando  finalmente è arrivato a Londra con il volo della Virgin e si apprestava a prendere il treno per Parigi, la compagnia Eurostar si è rifiutata di accettarlo a bordo, anche in questo caso invocando ragioni di sicurezza in caso di evacuazione nel tunnel sotto la Manica.

”A causa del suo peso – ha detto un portavoce – non possiamo prenderlo e portarlo fuori”. Ora il ragazzo si trova in un hotel in attesa di trovare una soluzione che gli consenta di rientrare a casa sua, a Ferney Voltaire, alla frontiera con la Svizzera. Il ragazzo ha raccontato che il volo per Londra e’ stato ”terribile” e che ”non ha mai smesso di piangere”. Ha però ringraziato la Virgin che lo ha fatto viaggiare gratuitamente e il cui personale e’ stato molto gentile. Ora il suo unico desiderio e’ raggiungere casa sua prima di Natale perché li’ lo aspetta tutta la sua famiglia.