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Kim Dotcom, quello di Megaupload, fonda nuovo partito in Nuova Zelanda

Kim Dotcom, ricercato da Usa, fonda nuovo partito in Nuova Zelanda

Kim Dotcom (foto Lapresse)

SYDNEY – Kim Dotcom, fondatore del noto sito di file sharing Megaupload poi chiuso, sta per lanciare un nuovo partito che si presenterà alle elezioni previste per il prossimo autunno in Nuova Zelanda. L’imprenditore,  che è ricercato dagli Usa per frode, lancerà il suo Internet Party lunedì a Auckland ma non si candiderà poiché residente ma non cittadino della Nuova Zelanda.

Kim ha pubblicato su Twitter il logo, testo bianco su sfondo viola, annunciando il lancio ufficiale lunedì a Auckland. Secondo l’imprenditore già 15mila persone hanno chiesto i biglietti per il debutto del partito. Dotcom si batte per una maggiore protezione della privacy sul web e per restrizioni ai poteri dei servizi segreti: dopo essere stato arrestato nella sua villa due anni fa, un tribunale aveva stabilito che i mandati di perquisizione erano illegali e che l’agenzia di intelligence lo aveva spiato illegalmente.

L’uomo chiede inoltre servizi di broadband più veloci per i neozelandesi. Secondo la Commissione Elettorale Dotcom, che è cittadino tedesco (vero nome Kim Schmitz) non può candidarsi in Parlamento perché non è neozelandese, ma può agire come leader di partito.

Le autorità Usa sostengono che i film piratati e altri contenuti condivisi tramite il sito Megaupload sono costati ai titolari dei diritti d’autore più di 500 milioni di dollari in mancate entrate e Dotcom rischia 20 anni di carcere se condannato negli Usa. Lui invece continua a professarsi innocente, sostenendo che il sito, chiuso nel 2013, si limitava a fornire spazio di archiviazione e non dovrebbe essere responsabile per i contenuti.

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