Kim Jong-un riappare in pubblico dopo tre settimane e inaugura una fabbrica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Maggio 2020 8:09 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2020 8:17
Kim Jong-un riappare in pubblico dopo tre settimane e inaugura una fabbrica

Kim Jong-un riappare in pubblico dopo tre settimane e inaugura una fabbrica (foto ANSA)

PECHINO – Sorridente, Kim Jong-un è tornato in pubblico per la prima volta in tre settimane, senza apparenti segnali di malattia, malgrado le speculazioni sul suo stato di salute che si sono spinte fino a indicare la sua morte.

Le 21 foto diffuse dalla Kcna, l’agenzia di stampa ufficiale della Corea del Nord, e dal Rodong Sinmun, il quotidiano del Partito dei Lavoratori, hanno mostrato il leader col suo abito in stile Mao, impegnato il primo maggio a dare istruzioni sul campo e a partecipare al taglio del nastro rosso inaugurale di una fabbrica di fertilizzanti fosfatici a Sunchon, città a circa 50 chilometri a nord di Pyongyang, finita dopo due anni di lavori.

La riapparizione di Kim ha marcato la difficoltà nel capire le vicende interne dello Stato eremita, a partire dalle sorti della leadership, considerando che l’ultima apparizione di Kim era dell’11 aprile, a capo del Politburo del Partito dei Lavoratori.

Le foto, tra l’altro, lo hanno mostrato mentre parla con i funzionari della fabbrica e, sempre sorridente, ispeziona l’impianto, facendo cadere le voci che lo davano come incapace di camminare.

Con lui una serie di funzionari di vertice: la sorella Kim Yo-jong, e poi Pak Pong-ju, vicepresidente del Comitato centrale del Partito e il premier Kim Jae-ryong.

Assente il numero due della nomenclatura, Choe Ryong-hae.

Kim e i funzionari non indossano le mascherine di protezione anti-coronavirus, a differenza di quanto fatto da tutti i lavoratori dell’impianto schierati di fronte al palco delle autorità.

Kim Jong-un, nuove speculazioni sulla sua salute

Le speculazioni sulla salute di Kim Jong-Un erano partite il 21 aprile dal Daily Nk, un media online gestito principalmente da disertori della Corea del Nord. Citando fonti non identificate all’interno del Paese, aveva affermato che Kim era in uno stato preoccupante, oltre a soffrire di tabagismo, obesità e superlavoro.

Il canale americano della Cnn aveva quindi riferito che gli Stati Uniti “stavano monitorando informazioni” secondo le quali il leader nordcoreano fosse in pericolo di morte dopo un’operazione chirurgica.

Non era mancata nemmeno la teoria del contagio da coronavirus, con un caso sospetto nella sua scorta.

Kim in volto, nella sua riapparizione, sembra decisamente gonfio e sofferente, e il silenzio di tre settimane da parte delle autorità del regime comunista confermerebbe comunque lo stato di salute non rassicurante. (fonte ANSA)