Kirghizistan, governo a interim: “Dalla Russia sostegno finanziario”

Pubblicato il 12 Aprile 2010 10:29 | Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2010 17:42

La Russia ha promesso sostegno finanziario al governo a interim andato al potere da qualche giorno sull’onda di una sommossa popolare in Kirghizistan: lo ha dichiarato il primo vicecapo del governo provvisorio, Almaz Atambayev. “Abbiamo raggiunto un accordo per un consistente finanziamento” dalla Russia, ha detto Atambayev, specificando che la richiesta avanzata a Mosca è di 150 milioni di dollari (circa 110 milioni di euro). “Il Kirghizistan per la Russia è un Paese fratello”, ha detto, aggiungendo che una delegazione kirghiza recherà a Mosca in settimana per discutere ulteriori forniture di aiuti umanitari e petrolio.

Una “operazione speciale” sarà lanciata contro il presidente deposto del Kirghizistan, Kurmanbek Bakiev, ha dichiarato il primo vicecapo del governo a interim, Almaz Atambayev. “Stiamo preparando un’operazione speciale (contro Bakiev) ma lui si nasconde dietro scudi umani…Speriamo di riuscire a condurla senza provocare la morte di civili”, ha detto Atambayev.

Il presidente deposto del Kirghizistan, Kurmanbek Bakiev, parlando a migliaia di suoi sostenitori nel sud del Paese, ha poi dichiarato che qualsiasi tentativo da parte del governo a interim di eliminarlo o di catturarlo porterà “un bagno di sangue”. Poco prima il governo a interim, salito al potere con una sommossa popolare dell’opposizione il 7 aprile e guidato da Roza Otunbayeva, per bocca del vice, Almaz Atambayev, aveva dichiarato che contro Bakiev saraà lanciata una “operazione speciale”.

“Lasciate che provino a prendermi, lasciateli provare a uccidermi. Sono convinto che porterebbe a un tale bagno di sangue che nessuno potrebbe giustificare”, ha detto Bakiev alla folla di suoi sostenitori nel villaggio di Teyyit, nella sua regione natia. Si tratta della prima volta che Bakiev appare in pubblico da quando il 7 aprile ha lasciato la capitale Bishkek. Il governo a interim che ha preso il suo posto ha chiesto a Bakiev di rassegnare le dimissioni, accusandolo di voler fomentare la guerra civile.