Kirghizistan, scontri a Jalalabad: un morto

Pubblicato il 19 maggio 2010 11:31 | Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2010 11:46

Kurmanbek Bakiyev

Una persona è rimasta uccisa nei nuovi scontri esplosi mercoledì 19 maggio a Jalalabad, nel sud del Kirghizistan. Lo ha comunicato il ministero locale della Salute. Stando all’agenzia russa Interfax al momento la polizia ha disperso le migliaia di manifestanti che si erano radunati nel centro della città.

Jalalabad è la principale roccaforte del deposto presidente Kurmanbek Bakiyev. Sul posto circa 3.000 persone, tra filogovernativi e sostenitori di Bakiyev, si sono riversati in piazza e, armati di sassi e spranghe, hanno superato i cordoni della polizia. Alcune centinaia hanno raggiunto il palazzo dell’Università, mentre le forze dell’ordine hanno sparato colpi in aria per disperdere la folla.

I fedelissimi dell’ex presidente kirghizo accusano la minoranza etnica uzbeka di aver attaccato, per conto dei filogovernativi, il villaggio natale di Bakiyev, Tate, sempre nel sud, dove nei giorni scorsi è stata data alle fiamme l’abitazione dell’ex leader insieme con quelle di diversi suoi familiari, tutte andate completamente distrutte. D

a parte loro i filogovernativi accusano i sostenitori di Bakiyev di aver sobillato la folla provocando i disordini dei giorni scorsi con diversi feriti. Intanto nella capitale, Bishkek, il governo provvisorio ha reso noto che, insieme con il referendum per la nuova costituzione, si sta considerando la possibilità di votare il 27 giugno prossimo anche per l’elezione del ‘Presidente provvisorio’, che resterebbe in carica fino al dicembre 2011 per quello che viene definito “periodo di transizione”.