Kobe Bryant, l’attrice Evan Rachel Wood: “Era un eroe dello sport ma anche uno stuprat***”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Gennaio 2020 11:34 | Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2020 11:39
Kobe Bryant, Ansa

Kobe Bryant (foto Ansa)

ROMA – Tutto il mondo piange per la morte di Kobe Bryant. Ma c’è anche chi, come la giornalista del Washington Post, Felicia Sonmez, ha parlato di un altro Kobe Bryant, quello che fu accusato di stup** nel 2003.

La reporter su Twitter ha postato un articolo del Daily Beast dal titolo “Il caso dello stup** di Kobe: la prova del DNA, la storia della accusatrice, e la semi-confessione”. Gesto che non è piaciuto a molti fan.

La cronista poi, prima di rimuovere tutti i tweet, ha risposto così alle critiche: “Alle 10mila persone che hanno commentato e scritto mail con insulti e minacce di morte, prendetevi un minuto e leggete il pezzo, scritto oltre tre anni fa e non da me. Ogni figura pubblica andrebbe ricordata nella sua totalità, anche quando è amata da tutti”.

Ma La Sonmez non è l’unica ad aver ricordato queste accuse (accuse messe in ordine da Leggo).

“I miei pensieri – ha scritto per esempio Danielle Campoamor, collaboratrice di New York Times e Cnn – sono e rimarranno con le vittime che vedono le loro accuse di stupro mascherate o ignorate solo perché un uomo sa praticare bene uno sport. La tua storia, il tuo trauma e la tua umanità contano più di una carriera. Potete avere il cuore spezzato per sua moglie, le sue figlie, i suoi amici, le persone che lo hanno idolatrato. È tanto triste quanto complicato”.

Durissime le parole anche dell’attrice Evan Rachel Wood, la Dolores Abernathy di Westworld, lanciata a Hollywood per la sua interpretazione in Thirteen nel 2003: “Ciò che è accaduto è tragico, ho il cuore spezzato per la famiglia di Kobe. Era un eroe dello sport, ma era anche uno stuprat***. E tutte queste verità possono esistere contemporaneamente”.

Fonte: Leggo, Twitter, MoviePlayer.