Kun kun ha Hiv: 8 anni, mollato da madre e padre, cacciato dal nonno

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Dicembre 2014 11:37 | Ultimo aggiornamento: 23 Dicembre 2014 12:10
Kun kun: 8 anni, mollato da madre e padre, cacciato dal nonno. Ha l'Hiv

Kun Kun

PECHINO – Kun kun ha 8 anni e non sa perché tutti gli altri bambini del suo villaggio non vogliono giocare con lui. A Shufangya, nella provincia di Sichuan, Cina sud occidentale, gli abitanti hanno firmato una petizione per allontanarlo perché Kun kun ha l’Hiv. Primo firmatario il nonno, al quale era stato affidato in seguito alla fuga dei suoi genitori. Quel bambino, abbandonato da tutti, è “un pericolo per la comunità”, hanno sentenziato gli abitanti di Shufangya, attirando su di loro una valanga di critiche e l’indignazione di tutto il Paese.

La madre, sieropositiva anche lei, aveva contratto il virus vendendo sangue a una delle tante “banche del plasma” illegali: è sparita poco dopo la sua nascita. Anche del padre non si hanno più notizie da alcuni anni, da quando nel 2011 scoprì che il suo bambino era malato. Ma il nonno, l’unica famiglia rimastagli, non ne vuole sapere di crescere quel nipote “appestato”. Tant’è che è stato proprio lui il primo a firmare l’editto per allontanarlo.

“E’ un innocente, non è che un bambino”, ha detto il capo del Partito Comunista del villaggio, Wang Yishu, salvo poi aggiungere: “Però, si tratta dell’Aids, una cosa che fa troppa paura”.

A migliaia sono intervenuti in sua difesa su Internet criticando severamente i firmatari della petizione. “Com’è possibile che nessuno si sia occupato di lui in passato?”, si chiede un internauta. “Perché i cinesi non sono abbastanza educati e sono preda dell’ ignoranza e del panico”, ha risposto un altro. Secondo il quotidiano Global Times, “da punto di vista legale il ragazzino non può essere allontanato dal villaggio e ha gli stessi diritti di tutti gli altri”. Ma al momento non è dato sapere dove si trovi.

Nel frattempo la storia di Kun kun è arrivata anche al ministero della Sanità che ha deciso di aiutarlo: sarà lo Stato a provvedere alle cure mediche di Kunkun, si occuperà della sua educazione e fornirà al piccolo una pensione dignitosa che gli consenta di vivere. Il Global Times riferisce che alcuni funzionari sono stati incaricati di recarsi sul posto per cercare di dissuadere i firmatari della crudele petizione. Ma non sono ancora arrivati a Shufangya.

In Cina, un Paese con oltre 1,3 miliardi di abitanti, i casi di Aids sono in tutto 497mila. Gran parte della popolazione, soprattutto nelle zone rurali più isolate, non è sufficientemente informata e non conosce neppure la differenza tra Aids e Hiv. Il Quotidiano del Popolo, il giornale ufficiale del Partito Comunista, però assicura che nel villaggio sarà condotto un “lavoro ideologico”, per convincere gli abitanti che il loro atteggiamento è sbagliato.