Kuwait, uccise 57 persone al matrimonio del marito: sarà impiccata

Pubblicato il 30 Marzo 2010 19:37 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2010 19:38

Ha dato fuoco alla tenda dove si stavano celebrando le nozze di suo marito con la seconda moglie uccidendo 57 persone, tra donne e bambini, ed ora è stata condannata ad essere impiccata.

Nasra al Enezi, donna kuwaitiana di 24 anni, madre di due bambini, è stata giudicata colpevole di incendio doloso e omicidio, ha raccontato il suo avvocato Saqqaf al Saqqaf precisando di non essere d’accordo con il verdetto e manifestando l’intenzione di ricorrere in appello.

Enezi era stata arrestata dopo che il fuoco aveva consumato la tenda nella quale si stava svolgendo la festa per celebrare il secondo matrimonio di suo marito nel distretto tribale di Al Jahra, a 32 km da Kuwait City. Secondo l’avvocato, la donne avrebbe confessato alla polizia ma poi negato tutto in tribunale dichiarando di trovarsi in casa al momento dell’incendio.

I musulmani possono avere fino a quattro mogli. In Kuwait ai matrimoni si tengono feste separate per uomini e donne. Stando alle indagini, la tenda avrebbe potuto ospitare fino a 200 persone ma aveva una solo uscita; questo avrebbe provocato un fuggi fuggi generale e l’alto numero di vittime.

Dopo l’incidente nel Paese sono state bandite le tende da matrimonio.