La duchessa nuda

Licinio Germini
Pubblicato il 20 settembre 2012 14:37 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2012 15:40

La duchessa di Cambridge

LONDRA, GRAN BRETAGA – Ci risiamo. Dopo il casino scatenato dalla real casa britannica per le foto della bella Kate, o duchessa di Cambridge, colta da un paparazzo a seno nudo mentre in vacanza col marito era impegnata in ”un momento molto intimo” (ma che diavolo stavano facendo con un paio di tette?), ora su Buckingam Palace piomba un altro macigno.

Altro che tette! La duchessa, evidentemente ignara di essere assediata da famelici fotografi, che cosa ha fatto? Si è tolta lo slip del bikini per cambiarsi sulla terrazza del castello in Provenza dove la coppia soggiornava ed è apparsa come mamma l’ha fatta, cespuglietto e tutto.

Adesso ascoltate bene: una giovane aristocratica di gran rango, all’attenzione mondiale e notevolmente attraente, sula terrazza di un castello in Provenza (non a Kiribatu, ma in Provenza!) ha il bikini bagnato e, incosciente di quanti fotografi le danno la caccia da quando ha lasciato Londra, si spoglia nuda per cambiare costume. Si potrebbe quasi parlare di un caso di esibizionismo

Ora, se la real casa britannica è diventata verde di rabbia impedendo per vie legali la pubblicazione delle nude tette da parte della rivista Closer o di qualunque altra pubblicazione, vien fatto dichiedersi cosa potrà mai fare quando la rivista danese Se Og Hor esporrà ad una moltitudine di occhi plebei la futura regina d’Inghilterra nuda. Un’opzione, prendendo l’esempio dagli arabi che per il film irriguardoso su Maometto hanno messo a ferro e fuoco svariate città del Medio Oriente, potrebbe essere quello di inviare le forze speciali britanniche per distruggere l’ambasciata danese a Londra.

Ma sarebbe probabilmente un’esagerazione, anche perchè ci scapperebbero dei morti e la spedizione non troverebbe il completo appoggio internazionale. Quello che la real casa britannica farà è di riccorere di nuovo alla magistratura per bloccare la rivista danese. Ma il suo direttore Kim Hennigsen sembra essere un’osso duro, più del suo collega francese direttore di Closer che, per dirla chiara, ha abbozzato e le tette di Kate sono finite nel cestino della carta straccia.

Ha detto ovviamente il battagliero direttore ai media danesi: ”E’ chiaro che per noi è sempre di rilievo il fatto che la futura regina d’Inghilterra venga fotografata col seno scoperto o altro. Se Buckingham Palace vuole farci causa, lo lasceremo fare e staremo a vedere cosa accadrà”. Poi, in una sorta di schiaffo a Kate, Hennigsen ha aggiunto, quando gli è stato chiesto se pubblicherebbe il seno nudo della principessa danese Mary, anch’essa destinata a diventare regina: ”Mary sa come comportarsi da reale, e non si farebbe mai cogliere in foto come quelle di Kate”. Chiaro?

E poi: ”Quanto alle immagini della duchessa di Cambrige – e chissà che non ne vengano fuori altre – non sta a Buckingham Palace decidere cosa la mia rivista può o non può pubblicare”. In effetti l’intervento della real casa ha dato noia, e credo non soltanto a chi scrive. Protezione della privacy? Ma quale protezione della privacy! Nel mondo di oggi, dove purtroppo di isole deserte non ce ne sono più, se si vuole essere assolutamente sicuri di non essere visti occorre chiudersi a chiave in camera da letto, e anche lì, con gli strumenti di oggi, si corrono rischi.

Questo fatto che i seni, e altro, di Kate siano protetti dalla magistratura è non soltanto vergognoso ma anche scandaloso e lesivo della libertà di stampa. Capirei se un fortunato fotografo avesse avuto un’apparizione e avesse ripreso i seni della Madonna. Ma la duchessa di Cambridge non è la Madonna. Non mi pare proprio.

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