La grande caccia dei gatti selvatici australiani: ogni notte 75 milioni di prede

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 settembre 2014 15:44 | Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2014 15:44
La grande caccia dei gatti selvatici australiani: ogni notte 75 milioni di prede

La grande caccia dei gatti selvatici australiani: ogni notte 75 milioni di prede

SYDNEY – Quindici milioni di gatti selvatici vivono in Australia e ogni notte danno vita a una grande caccia contro piccole prede, i mammiferi terrestri alla loro portata. Ogni giorno fanno 75 milioni di vittime, una media di 5 a testa. E l’Australia così scopre che i mammiferi terrestri stanno scomparendo a un tasso piuttosto alto, e la colpa sarebbe proprio dei felini predatori più piccoli, ovvero i gatti.

Con l’indice di estinzione peggiore al mondo (10,6% se si considerano le specie endemiche e 33,7% di tutte le attuali estinzioni di mammiferi nel mondo), l’Australia ha perso in media una o due specie endemiche per ogni decennio dal 1840 ad oggi. Gli esperti si dicono preoccupati perché il tasso di estinzione è destinato ad aumentare rapidamente senza interventi sostanziali nella gestione della biodiversità del Paese. Sul banco degli imputati i gatti selvatici. Un recente studio della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation ha concluso che circa 15 milioni di gatti selvatici in Australia uccidono all’incirca 75 milioni di animali nativi a notte.

Se gli attuali trend continuano a questo ritmo, molte delle 57 specie “minacciate” spariranno nell’arco di qualche decennio, afferma il co-autore dello studio John Woinarski della Charles Darwin University. «Se dovessimo scegliere una azione chiave per la conservazione della biodiversità dell’Australia, sarebbe il controllo o l’eradicazione di gatti selvatici, che attualmente minacciano almeno 100 specie di mammiferi», ha spiega Woinarski. «In molti casi, i gatti selvatici sono gatti domestici fuggiti da case e che nell’arco di una o due generazioni si sono trasformati in bestie molto più selvagge» ha detto il ministro dell’Ambiente Greg Hunt.