La moglie del marò Massimiliano Latorre: “Chiedo aiuto per i miei bimbi”

Pubblicato il 19 Aprile 2012 20:55 | Ultimo aggiornamento: 19 Aprile 2012 21:00

BARI, 19 APR – ”Mi appello alla famiglia di mio marito affinche’ le risorse materiali necessarie non a me, ma ai bambini che sono la priorita’ unica di tutto cio’, siano disponibili per la conduzione normale dell’esistenza. Mi appello alle istituzioni, perche’ possano aiutare i miei bambini in questo momento drammatico dell’esistenza di ciascuno di loro e della famiglia”. E’ l’appello diffuso, attraverso un famigliare di fiducia, da Rosalba Ancona, moglie di Massimiliano Latorre, uno dei due maro’ pugliesi (l’altro e’ Salvatore Girone) in carcere in India con l’accusa di aver ucciso due pirati del luogo scambiati per pirati.

”Sono Rosalba Ancona – inizia l’appello – moglie del maro’ Massimiliano Latorre. E non ex moglie come erroneamente riportato sulla stampa. Sono moglie di Latorre e madre dei suoi tre figli, che hanno dodici e dieci anni, e 22 mesi di eta’. Sono rimasta in silenzio finora, volutamente; ho osservato in maniera rigorosa questo silenzio. Ma ora non posso fare a meno di rendere pubblica la situazione. Da quando mio marito e’ nella condizione di cui tutta Italia sa, al di la’ di tutti gli altri gravissimi problemi, affettivi innanzitutto per i tre bambini, c’e’ la preoccupazione di una mamma che sente il dovere di garantire il necessario ai propri bimbi. Il recente distacco della fornitura di energia elettrica e’ solo l’ultimo esempio cronologico dei tanti che potrei fare”.

Rivolgendosi per un aiuto alla famiglia del marito e ai rappresentanti delle istituzioni, la moglie di Latorre esprime ringraziamento al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per ”l’espressione di vicinanza che mi ha fatto pervenire, significa per me – aggiunge – sentire davvero tutto il Paese vicino a noi. Purtroppo ora ci sono pero’ pressanti esigenze, che non possono piu’ attendere. Non da parte mia quanto da parte dei miei tre figli”.

”E’ semplicemente imbarazzante dover dire parole di questo genere – conclude la moglie del maro’ – ma questa e’ la situazione e io chiedo aiuto, medico, psicologico e materiale, alle istituzioni, per l’esclusiva tutela dei tre bambini miei e di mio marito”.