La paura del nero: per questo i poliziotti bianchi uccidono

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Agosto 2014 12:10 | Ultimo aggiornamento: 20 Agosto 2014 12:12
La paura del nero: per questo i poliziotti bianchi uccidono

Manifestazione contro la morte di Michael Brown

NEW YORK – La paura dell’uomo nero: per questo i poliziotti bianchi uccidono. Come hanno fatto con Trayvon Martin, poi con Michael Brown e adesso con l’ultimo giovane di colore, forse ladro ma non assassino, sempre a St. Louis. Quello che gli agenti non ammettono lo dicono i sondaggi. Come quello dell’autorevole Pew Center: se l’80% degli afroamericani pensa che la questione razziale sia centrale nella morte del diciottenne Brown, ben il 47% dei bianchi sostiene che è una chiave di lettura esagerata, sfruttata dai media e dai politici.

L’interpretazione viene confermata da Percival Everett, intellettuale afroamericano e docente di scrittura creativa alla University of Southern California, intervistato da Viviana Mazza del Corriere della Sera. Everett ammette che la questione della classe sociale ha giocato un ruolo nelle varie uccisioni di giovani afroamericani, ma sottolinea che il problema è “la paura che i bianchi provano nei confronti dei neri”.

“Le scuse per questi omicidi sono sempre le stesse: che il poliziotto armato che ha sparato si sentiva minacciato da un giovane nero disarmato. Le cose sono due: o i giovani neri hanno dei super poteri oppure le forze dell’ordine sono fatte di persone paurose, piene di odio e pateticamente prive di addestramento. E credo che la verità sia la seconda”.

Everett, intellettuale di quasi sessant’anni, spiega che negli Stati Uniti la polizia spesso non dà molta sicurezza, non, almeno, se si è di colore. A dare fondamento a questo sentimento sono le violenze commesse su tanti giovani neri, soprattutto a New York, colpevoli solo di essere di colore. Merito anche della legge del “Stop and Frisk” , che consente ai poliziotti di fermare e perquisire chiunque sia considerato un sospetto. E dove questa legge non c’è la paura fa il resto. E fa sparare.