La stuprano due volte e le danno fuoco. Aveva 16 anni ed era incinta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 gennaio 2014 17:39 | Ultimo aggiornamento: 2 gennaio 2014 17:40

proteste-india-stupri-donne-300x225NEW DELHI – La hanno stuprata una volta. Poi l’hanno stuprata una seconda volta. Poi, “indispettiti” per la denuncia sono tornati a casa sua e  l’hanno bruciata viva. E lei, la loro vittima, è morta in ospedale, piegata da ustioni troppo gravi per potersi riprendere. Lei aveva solo 16 anni ed era incinta.

Una violenza folle che si è ripetuta per tre volte in due mesi senza che nessuno, di fatto, impedisse quanto avvenuto.  Tutto successo a Madhyagram, non lontano da Calcutta: là  la ragazza è stata violentata a per la prima volta il 26 ottobre da sei uomini nei pressi della sua abitazione. Non paghi gli aguzzini hanno colpito ancora il giorno dopo: violenza identica perché la giovane aveva osato denunciare lo stupro.

Poi il 23 dicembre due delle sei persone sospettate l’hanno aggredita di nuovo. Sempre in casa. E le hanno dato fuoco. Per la violenza sono stati arrestati in sei. In un primo momento gli investigatori pensavano che fosse stata la stessa ragazza a bruciarsi viva. Ma è stata la sedicenne, prima di morire, a raccontare una verità ancora più atroce ai medici.

La giovane secondo la stampa indiana è morta il giorno di Capodanno. E sempre secondo la stampa indiana c’è un dettaglio che rende tutto ancora più orribile: la ragazza, appena 16 anni, era incinta.

Il nuovo caso di violenza contro le donne ha sollevato la rabbia della popolazione nella metropoli nord orientale con migliaia di persone che si sono riversate in piazza.

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