Lawrence d’Arabia, l’eroe della Prima Guerra Mondiale fu assassinato dai Servizi inglesi?

di Caterina Galloni
Pubblicato il 17 Ottobre 2021 18:00 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2021 12:27
Lawrence d'Arabia, l'eroe della Prima Guerra Mondiale fu assassinato dai Servizi inglesi?

Lawrence d’Arabia, l’eroe della Prima Guerra Mondiale fu assassinato dai Servizi inglesi? FOTO ANSA

Lawrence d’Arabia, l’eroe della Prima Guerra Mondiale, fu assassinato? Il regista Mark Griffin sta indagando sulla teoria secondo cui fu eliminato dall’intelligence britannica. Secondo quanto riferisce il Daily Mail, Thomas Edward Lawrence perse la vita a 47 anni. All’epoca si disse mentre guidava la motocicletta “Brough Superior 1000 cc”, non lontano dalla sua casa di Bovington nella contea di Dorset. 

Aveva dovuto improvvisamente sterzare per evitare due bambini in bicicletta, perso il controllo della moto e si era schiantato a terra. Morì sei giorni dopo a causa delle ferite alla testa riportate nella caduta. Ora Griffin intende scavare sul luogo del fatale dell’incidente nella speranza di trovare delle prove mirate a dimostrare che fu assassinato. E’ a capo di un team che tra gli altri include archeologi e uno storico.

Lawrence d’Arabia e l’auto nera

Le voci secondo cui un’auto nera avrebbe mandato fuori strada Lawrence hanno portato alcuni teorici della cospirazione a credere che non fosse affatto un incidente e sia stato insabbiato. Il nuovo film biografico del regista, “Lawrence After Arabia”, uscito da poco,  pone l’interrogativo se l’ufficiale dell’esercito britannico sia morto assassinato.

Griffin ritiene che l’eroe della rivolta araba contro i turchi, nel 1917, possa essere stato ucciso su ordine dei servizi segreti britannici.  All’epoca potenti personaggi si opposero al presunto desiderio di Sir Winston Churchill di nominarlo capo del servizio di intelligence nazionale. Il team di Griffin, spera di trovare resti metallici della moto e della misteriosa auto che sembra sia stata coinvolta, per dimostrare la tesi dell’omicidio.

Per scoprire eventuali detriti dell’incidente, verranno utilizzate delle attrezzature speciali che esploreranno il terreno.
I ricercatori sperano di rivedere il materiale d’archivio dell’indagine e dei rapporti della polizia, nonché esaminare le immagini dei danni riportati dalla moto di Lawrence.

Il film e le cospirazioni

In precedenza, Griffin ha accusato di censura il National Trust, che possiede la casa di Lawrence, Clouds Hill, vicino a Bovington, vietando le riprese. Il rifiuto era dovuto al fatto che il film avrebbe “perpetuato le cospirazioni” sulla morte dell’eroe. Ma Griffin intende andare avanti e spiega:”Potremmo avere a che fare con il primo omicidio sponsorizzato dallo stato in Gran Bretagna. “Il particolare tratto di strada che stiamo esaminando non è stato toccato dal 1943, quando l’esercito americano ha cambiato il tracciato della rete stradale.

“Da allora è rimasta una strada forestale ghiaiosa. Inizialmente utilizzeremo il metal detector e apparecchiature di georilevamento per valutare in profondità eventuali danni alla strada. Potrebbero esserci parti metalliche che all’epoca non furono trovati. Se scopriremo qualcosa, inizieremo a scavare. Un investigatore forense tenterà di ricostruire ciò che potrebbe essere accaduto sulla strada.George Brough, designer della moto di Lawrence, la Brough Superior, aveva  trovato tracce di vernice nera sul manubrio e sul serbatoio.

Ma all’epoca durante l’indagine non gli fu permesso di presentare le prove.  Un  testimone oculare, Earnest Catchpole, che aveva assistito all’incidente di Lawrence, aveva confermato la presenza dell’ auto nera. Ma poco tempo dopo si tolse la vita. Sulla base di un rapporto del coroner Ralph Neville-Jones, la giuria stabilì che la causa della morte era accidentale. L’ultimo fratello sopravvissuto di Frank Fletcher, uno dei due ragazzi che Lawrence aveva evitato, vive ancora a pochi chilometri da Clouds Hill.

Le indagini

Dennis Fletcher, ora ha 89 anni, ha raccontato che la sua famiglia è stata perseguitata per decenni dalle voci sulla morte di Lawrence. “Hanno esaminato il vecchio terreno alla ricerca di qualcuno da incolpare, ma qualunque cosa stiano cercando di trovare non esiste”, ha commentato riferendosi al team di Griffin.  “Non c’era un’auto nera. Se davvero vogliono scoprire come è morto Lawrence, dovrebbero leggere il rapporto del coroner. Stanno cercando di fare soldi con questa storia, ma la mia famiglia non ha mai ricevuto denaro.

“All’epoca dell’incidente mio fratello aveva solo 14 anni. Per salvarsi dal clamore che è andato avanti per anni, si arruolò nell’esercito. E’ stato un periodo terribile per tutta la famiglia. Mia madre era stufa dei giornalisti che bussavano alla porta di casa. Dopo la guerra, Frank si trasferì da Wareham a Londra. Voleva lasciare alle spalle la storia. Non ha mai voluto parlarne. Negli anni ’60, quando uscì il film Lawrence d’Arabia è ricominciato tutto. Sono stufo della solita vecchia storia”.