Legionari di Cristo, abusi di padre Maciel: testimonianze e denunce alla commissione d’ascolto

Pubblicato il 1 febbraio 2011 13:53 | Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2011 14:05

ROMA – Nasce, nell’ambito dei Legionari di Cristo, la commissione che si occuperà di raccogliere testimonianze e denunce su abusi e violazioni commessi dal fondatore della Congregazione, padre Marcial Maciel Degollado, morto a Miami nel 2008 dopo essere stato sospeso ”a divinis” dalla Santa Sede in conseguenza dei suoi comportamenti pedofili e della sua doppia o tripla vita, con figli da diverse donne. Il delegato pontificio per la Congregazione, cardinale Velasio De Paolis, ha infatti istituito la ”Commissione per l’Avvicinamento”, secondo quanto annunciato nella sua lettera del 19 ottobre 2010.

La commissione avrà due compiti fondamentali. In primo luogo, ascolterà le persone che, a causa di padre Maciel o in relazione a lui, richiedono azioni da parte dei Legionari di Cristo. Successivamente, elaborerà una relazione dettagliata da sottoporre al cardinal De Paolis che, coadiuvato dai suoi consiglieri, deciderà cosa la Legione debba fare in ciascun caso.

La commissione sarà presieduta da monsignor Mario Marchesi, uno dei consiglieri personali del cardinal De Paolis e integrata da altri quattro membri: i sacerdoti Legionari di Cristo Florencio Sanchez (cappellano dell’Università Francisco de Vitoria di Madrid) e Eduardo Robles-Gil (direttore di una Sezione del Movimento Regnum Christi a Città del Messico) e due esperti esterni, don Silverio Nieto Nunez, sacerdote dell’arcidiocesi di Madrid, giaàgiudice e magistrato che adesso dirige il Servizio Giuridico Civile della Conferenza episcopale spagnola, e Jorge Adame Goddard, titolare dell’istituto di Investigazioni Giuridiche dell’Unam e professore della Facoltà di Diritto dell’Università Panamericana in Messico.

Il decreto di costituzione prevede che la commissione non si occuperà di casi che non siano in relazione con la persona di padre Marcial Maciel e non interverrà nemmeno nella cause che sono ancora in attesa di risoluzione nei tribunali civili ed ecclesiastici.