Libia, Boldrini (Onu): “Impatto imprevedibile sugli sbarchi”

Pubblicato il 22 Febbraio 2011 9:42 | Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio 2011 10:09

ROMA – ”Non sappiamo se la protesta verrà recepita o repressa, tutto dipende dalla reazione del potere. Cedere subito all’allarmismo sarebbe sbagliato ma di certo è importante essere pronti con gli aiuti a fronteggiare un eventuale flusso”. Laura Boldrini, portavoce in Italia dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, sottolinea in un’intervista alla Stampa l’imprevedibilità dell’ impatto generato dalla crisi libica sui flussi migratori.

”Se le proteste venissero ascoltate, ci sarebbero dei cambiamenti e i libici potrebbero aver interesse a restare in patria”, osserva Boldrini. ”Ma se il potere non dovesse cedere, è ipotizzabile che i ragazzi protagonisti della rivolta cerchino la fuga”. ”L’immigrazione tunisina ha motivazioni economiche ed è possibile che quella libica ne avrebbe di diverse”, spiega la portavoce dell’agenzia Onu.

”Lo scenario che si profila è nuovo: non facciamoci cogliere impreparati. Con questa crisi – aggiunge – l’Europa ha una chance di mettere in atto un maggior coordinamento, compresa la condivisione degli oneri nel caso si verificassero le peggiori previsioni e arrivassero decine di migliaia di persone”.

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