Libia, Isis decapita una “strega” a Sirte

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Dicembre 2015 15:39 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2015 20:11
Libia, Isis decapita una "strega" a Sirte

Libia, Isis decapita una “strega” a Sirte

IL CAIRO – Decapitata in pubblico perché “strega“. Sembra di fare un salto indietro nel tempo di almeno 500 anni, e invece succede nel 2015 e a pochi chilometri dalle coste italiane. Nella città di Sirte, in Libia, l’Isis ha decapitato una donna marocchina accusata di stregoneria. Lo dicono alcuni testimoni all’agenzia Lana che scrive: “una donna marocchina è stata decapitata dopo essere stata accusata di stregoneria dalla Corte islamica, mentre un palestinese è stato ucciso a colpi di pistola per spionaggio”. La notizia non è ovviamente verificabile da fonti indipendenti ma non è la prima volta che l’Isis taglia la testa a donne con questa accusa.

L’agenzia Lana, vicina al governo libico di Tobruk (quello riconosciuto a livello internazionale), ha aggiunto che un terzo uomo, “un libico, è stato punito con il taglio della mano per furto“. Anche il portale di informazione Alwasat riferisce della decapitazione della donna. Tuttavia non è chiaro quando si siano verificate le esecuzioni.

Sirte è la città libica caduta da tempo sotto il controllo della costola locale dello Stato Islamico. Nella frammentazione e nella guerra civile del post Saddam l’Isis ha trovato terreno fertile per infiltrarsi e fare proselitismo in Libia dove conterebbe su circa 2000-3000 miliziani.

Nel giugno scorso alcuni siti di informazione in lingua araba hanno diffuso la notizia secondo cui, in Siria, due donne sarebbero state decapitate dai miliziani dell’Isis, sempre per “stregoneria”. Non è chiaro cosa queste donne avessero fatto, l’unico dettaglio in più è che le donne vennero state decapitate insieme ai rispettivi mariti. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani le decapitazioni sarebbero avvenute nella provincia di Deir Ezzor e sarebbe il primo caso di donne decapitate in pubblico, anche se alcuni report di organizzazioni per i diritti umani hanno parlato di altri casi, non documentabili, in passato. Sempre secondo l’Osservatorio l’Isis, da quando ha proclamato il presunto Califfato, avrebbe giustiziato oltre 3mila persone nella sola Siria. Di queste, 1800 sono civili di cui 74 minori.