Libia, folla contro islamici a Bengasi. Danno fuoco a sede di Anzhar al-Sharia

Pubblicato il 21 settembre 2012 23:49 | Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2012 0:09
manifestanti in Libia

(Foto Lapresse)

BENGASI – Centinaia di manifestanti, sostenitori del governo libico, hanno espugnato il quartier generale della milizia islamica radicale di Anzhar al-Sharia a Bengasi e gli hanno dato fuoco. Lo riferiscono testimoni. Sotto la pressione dei manifestanti, i membri del gruppo hanno sparato in aria prima di lasciare la sede, sotto le urla di protesta contro le ”milizie fuorilegge”.

Milizie islamiche che Washington ritiene responsabili dell’attacco al consolato Usa nel quale la scorsa settimana è stato ucciso l’ambasciatore americano in Libia, Chris Stevens, e altri tre cittadini statunitensi.

Il cosiddetto ”Giorno del salvataggio di Bengasi”, come è stata definita la manifestazione, è stato organizzato per chiedere al governo di sciogliere i gruppi armati che si sono rifiutati di consegnare le armi dopo la sollevazione che ha rovesciato il colonnello Muammar Gheddafi lo scorso anno.

”Siamo entrati nella sede per consegnare questo luogo alle forze di sicurezza nazionale”, ha detto l’attivista Musaf al-Sheikhy in merito all’irruzione nel quartier generale della milizia islamica radicale di Anzhar al-Sharia. L’iniziativa sembra parte di un’azione coordinata da polizia, truppe governative e attivisti contro le milizie alla fine della manifestazione di oggi.

”Stiamo prendendo il controllo della sede della battaglia. Questo e’ stato fatto su richiesta del popolo che ha chiesto che le milizie lascino questo posto”, ha detto il colonnello dell’esercito Naji al-Shuaibi, al comando delle operazioni che hanno condotto al presa di controllo del quartier generale.