Libia, il ministro di al-Sarraj: “Arrivati dalla Siria otto jet russi per Haftar”

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Maggio 2020 16:32 | Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2020 16:35
Libia, il ministro di al-Sarraj: "Arrivati dalla Siria otto jet russi per Haftar"

Libia, il ministro di al-Sarraj: “Arrivati dalla Siria otto jet russi per Haftar” (foto Ansa)

IL CAIRO  –  “Almeno otto jet dell’era sovietica sono arrivati nell’est” della Libia “da una base aerea in Siria, verosimilmente per appoggiare una nuova campagna di raid aerei” del generale Khalifa Haftar: lo scrive il sito di Bloomberg sintetizzando dichiarazioni esclusive del ministro dell’Interno libico, Fathi Bashaga, esponente del governo guidato da Fayez al-Sarraj.

La Russia, assieme ad Emirati Arabi Uniti ed Egitto, appoggia Haftar contrapponendosi a Turchia e Qatar, schierati a sostegno dell’esecutivo di cui Bashagha è ministro e Fayez al-Sarraj premier.

Ufficialmente comunque Mosca mantiene un atteggiamento bilanciato fra i due schieramenti, anche se circolano informazioni di paghe non saldate, ascrivibili alla Russia sono anche almeno centinaia di mercenari del gruppo “Wagner”: “Estremamente ben addestrati hanno condotto devastanti incursioni” contro le forze del governo riconosciuto dall’Onu, ha notato l’Ispi.

La loro presenza sul terreno dall’ottobre 2018 è stata segnalata anche da rapporti delle Nazioni Unite.

La distruzione o la cattura di alcuni sistemi contraerei russi “Pantsir” sono state annunciate dalle forze di Sarraj nell’ambito della recente presa della strategica base aerea di Watiya a sud-ovest di Tripoli.  

Nel frattempo le forze del governo di Tripoli sono entrate nel centro di Asbia (Alasaba), a circa 100 km dalla capitale libica, dopo scontri con i combattenti al comando del generale Khalifa Haftar.

“In caso di attacco contro gli interessi turchi in Libia, le conseguenze saranno molto pesanti e le forze golpiste di Khalifa Haftar saranno considerate come obiettivi legittimi”, ha detto il portavoce della diplomazia turca, Hami Aksoy.

“Il loro obiettivo – ha detto Aksoy – è provocare un’escalation nel conflitto in Libia. Ancora una volta avvertiamo che in caso di attacchi contro gli interessi turchi, le milizie di Haftar saranno considerate come obiettivi legittimi”.

Mercoledì 20 maggio il portale di notizie Libya Observer ha dato notizia della distruzione da parte delle forze aeree di Tripoli di sette batterie del sistema antiaereo russo Pantsir-S1 consegnate alle forze di Haftar dagli Emirati Arabi Uniti.

Il portavoce delle forze di Tripoli, Mohammed Gununu, ha anche confermato la distruzione di mezzi blindati e di altri mezzi militari in bombardamenti aerei a Tarhuna, oltre ad attacchi aerei ad Al Wishka in cui sono stati uccisi combattenti al comando di Haftar e distrutti depositi di munizioni.

Haftar, alla guida dell’Lna (Libyan National Army), con l’appoggio di Russia, Emirati Arabi Uniti ed Egitto, punta dall’aprile dello scorso anno alla conquista della capitale.

Due giorni fa il governo di Tripoli ha annunciato di aver ripreso il controllo della base aerea di Watiya, considerata strategica per l’ormai indebolita offensiva di Haftar.

Mercoledì 20 maggio il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, ha sostenuto che gli equilibri in Libia siano “cambiati in modo considerevole” dopo che la Turchia ha iniziato a sostenere il governo di Tripoli con la formazione, la cooperazione e l’assistenza in campo militare. (Fonti: Ansa, AdnKronos, Andalou)