Libia, ultimo giorno di Ramadan nel sangue. Bombe al centro di Tripoli

Pubblicato il 19 agosto 2012 20:44 | Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2012 21:04

TRIPOLI (LIBIA) – Ultimo giorno di Ramadan insanguinato a Tripoli. Tre autobombe sono esplose all’alba nel cuore della capitale libica causando vittime e feriti mentre decine di fedeli si stavano preparando all’Eid al-Fitr, la festa che celebra la fine del mese sacro per i musulmani.

In base a quanto riferito dai media, la prima autobomba è saltata in aria vicino agli uffici del ministero dell’Interno, lungo via Omar al-Mokhtar, senza provocare vittime. Giunti sul posto gli inquirenti hanno trovato un’altra vettura imbottita di esplosivo e la strada è stata chiusa al traffico per un paio di ore. Qualche minuto dopo, altre due autobombe sono esplose vicino all’ex quartier generale dell’Accademia di polizia femminile usato oggi dal ministro della Difesa per interrogatori e detenzioni. L’esplosione ha provocato la morte di due persone, due giovani sui vent’anni che passavano su un’auto al momento dell’attentato, e il ferimento di almeno quattro persone. Una fonte della sicurezza ha spiegato che gli ordigni sono stati attivati a distanza con un telecomandato.

I due attentati non sono stati rivendicati e non ci sono sufficienti elementi per collegarli a eventuali responsabili anche se il responsabile della Sicurezza libico, il colonnello Mahmoud Al-Cherif, ritiene che siano opera di ex sostenitori di Gheddafi. Quelle di domenica sono le prime vittime a Tripoli dalla fine di Gheddafi. Gli attacchi confermano la crescente tensione nel Paese, peggiorata da quando il Consiglio Nazionale Transitorio ha trasferito i poteri all’Assemblea legislativa.

Di recente si sono verificati una serie di attacchi nel Paese: tre giorni fa un ordigno era scoppiato presso il quartier generale dei servizi segreti militari a Bengasi, senza provocare vittime. E il 3 agosto scorso, una bomba è esplosa nel centro di Tripoli causando un ferito. Gli attentati di domenica non hanno comunque impedito ai fedeli di recarsi in massa a Piazza dei Martiri per l’Eid el Fitr.