L’Islam offeso dalle nuove vignette di Charlie Hebdo: “Sono contro tutti noi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Gennaio 2015 15:31 | Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2015 16:32
Charlie Hebdo è tornato in edicola con questa vignetta che raffigura Maometto con il cartello "Je suis Charlie"

Charlie Hebdo è tornato in edicola con questa vignetta che raffigura Maometto con il cartello “Je suis Charlie”

ROMA – Quelle vignette di Charlie Hebdo, anche quelle nuove, sono contro l’Islam. E’ l’Islam moderato, “istituzionale”, se vogliamo, a dire no alla satira del settimanale francese oggetto, solo una manciata di giorni fa, della carneficina dei fratelli Kouachi. Gli assassini, loro sì islamisti radicali, erano armati e offesi a morte dalle vignette. Ma anche l’Islam colto e istituzionale non gradisce. L’università del Cairo, ad esempio. Il ministro degli Esteri dell’Iran. Politici e studenti nelle Filippine.

L’università di al-Azhar del Cairo, uno dei principali centri di insegnamento religioso dell’Islam, si è appellata a “tutti i musulmani a ignorare le caricature” pubblicate mercoledì dal settimanale satirico Charlie Hebdo. Al-Azhar, informa una nota, “rinnova” il proprio “rifiuto” di queste pubblicazioni, frutto di “un’immaginazione malata” e che rappresentano una “frivolezza odiosa”.

Un tribunale turco della provincia di DiyarbakÕr, nel sudest del Paese, ha ordinato di bloccare l’accesso ai siti internet che diffondono la copertina dell’ultimo numero Charlie Hebdo.

Anche il ministero degli Esteri iraniano ha condannato la pubblicazione della vignetta su Maometto mercoledì in copertina su Charlie Hebdo. “Il rispetto delle convinzioni e delle santità di religioni divine è un principio indiscusso e ci si aspetta che gli statisti europei seguano questo principio”, ha detto la portavoce del ministero, Marziyeh Afkham. “L’uso improprio della libertà di parola nell’Occidente non è accettabile e dovrebbe cessare”, ha proseguito.

Politici locali, studenti e donne velate – in tutto circa 1500 persone – hanno manifestato nella piazza principale di Marawi, nel sud delle Filippine, contro le caricature satiriche di Charlie Hebdo. Alcuni, con il pugno alzato, hanno dato alle fiamme un poster del settimanale francese. “Quello che è successo in Francia, il massacro nella redazione di Charlie Hebdo, è una lezione morale per il mondo perchè rispetti tutte le religioni e in particolare l’Islam”, ha detto uno degli organizzatori della manifestazione.

Anche l’Isis si azzarda a inserire la propria propaganda nella questione definendo “stupide” le vignette. Vignette per altro già bersaglio degli estremisti che hanno affrontato la questione ammazzando i disegnatori.