Londra: Greenpeace scala la sede della British Petroleum

Pubblicato il 20 maggio 2010 15:37 | Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2010 15:46

Una protesta di Greenpeace

Alcuni attivisti di Greenpeace hanno scalato la sede centrale della BP a Londra. Hanno messo sull’ingresso dell’edificio una bandiera con il simbolo verde della multinazionale imbrattato da una grossa macchia di petrolio. All’interno della sede della multinazionale era atteso l’amministratore delegato della BP Tony Hayward, impegnato in un Consiglio d’amministrazione che ha come oggetto lo sversamento di petrolio del Golfo del Messico.

Gli attivisti – informa l’organizzazione in un comunicato – sono arrivati all’alba e si sono arrampicati su un piccolo balcone proprio sopra l’ingresso principale. Al posto della bandiera della multinazionale, hanno invece messo una bandiera gigante con il logo alterato e la scritta BP “British Polluter” (Inquinatore Britannico). Mentre gli impiegati iniziavano a entrare nell’edificio, altri attivisti si sono piazzati all’entrata laterale con un identico messaggio per ricevere i rappresentanti dell’esecutivo dell’azienda.

«A un mese dall’esplosione della Deepwater Horizon nel Golfo del Messico, migliaia di barili di petrolio continuano a riversarsi in mare e a nulla sono valsi i tentativi della BP per arginarlo. Questa è la prima volta dal disastro che il direttore esecutivo della BP, Hayward, si reca presso la sede centrale nel Regno Unito». Così si legge in un comunicato, che poi cita uno degli attivisti: «Il disastro del Golfo del Messico può essere fatto risalire a decisioni che sono state prese in questo edificio. Sotto la direzione di Tony Hayward, BP si è assunta il rischio di pompare petrolio da posti sempre più remoti, tagliando investimenti per l’energia pulita, l’unica in grado di ridurre la dipendenza del mondo dal petrolio e sconfiggere i cambiamenti climatici».

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