Lorena Bobbitt, il marito evirato: “Sono rimasto calmo e ho fatto pressione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Dicembre 2018 7:34 | Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre 2018 15:49
Lorena Bobbitt, il marito evirato: "Sono rimasto calmo e ho fatto pressione"

Lorena Bobbitt, il marito evirato: “Sono rimasto calmo e ho fatto pressione”

ROMA – Il 23 giugno 1993 John Wayne Bobbitt fu ricoverato all’ospedale di Manassas, Virginia, evirato dalla moglie Lorena. In una nuova intervista rilasciata ad ABC, per l’episodio “The Bobbitts: Love hurts”,  ha ricordato il momento in cui ha capito che la consorte gli aveva tagliato il pene con un coltello da cucina. “E’ stato un incubo” svegliarsi e scoprire che il pene era stato reciso. “Sono rimasto calmo, ho fatto pressione e ho svegliato un amico affinché mi portasse in ospedale” ha detto Bobbitt, ex marine, oggi 51enne. 

Trasportato al Prince William Hospital, inizialmente i medici pensavano si fosse inflitto delle ferite alle mani o ai polsi ma quando hanno scoperto che era stato evirato erano rimasti di stucco. L’urologo James Shen, quando ha ricevuto la chiamata d’emergenza dall’ospedale stava dormendo. “Tutto ciò che sapevo era che il pene era stato amputato ed era scomparso”. Lorena era scappata di casa portando con sé il pene del marito e l’aveva poi gettato in un campo dal finestrino della Mercury Capri.

I poliziotti avevano perlustrato la zona, recuperato il pene e messo di una scatola con del ghiaccio, poi si erano precipitati in ospedale. Dopo un’operazione durata nove ore, i medici sono riusciti a riattaccare il pene e con successo, visto che in seguito Bobbit ha recitato in numerosi film porno per dimostrare che la funzionalità era perfetta. Lorena, aveva affermato che il marito la sottoponeva ad abusi fisici e sessuali.

In un’intervista rilasciata a Vanity Fair lo scorso agosto, aveva dichiarato:”Non volevo impartirgli una lezione. Era una questione di sopravvivenza: vita o morte. Avevo paura per la mia vita”.  Lorena all’epoca fu assolta per temporanea infermità mentale, è stata ricoverata per 45 giorni in un’ospedale psichiatrico e attualmente gestisce un ente di beneficenza che combatte la violenza domestica.  “Non potevo credere che l’avesse fatta franca” ha detto ad ABC News John Bobbitt, che in un altro processo è stato assolto dall’accusa di stupro della moglie.