Los Angeles, detenuto ammanettato mani e piedi per 32 ore senza cibo né acqua

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 luglio 2015 15:26 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2015 15:26
Los Angeles, detenuto ammanettato mani e piedi per 32 ore senza cibo né acqua

Los Angeles, detenuto ammanettato mani e piedi per 32 ore senza cibo né acqua

ROMA – Lo hanno ammanettato mani e piedi e lasciato senza cibo né acqua per 32 ore. E’ quanto accaduto in una prigione di Los Angeles ma non sarebbe la prima volta. Secondo l’ispettore generale Max Huntsman almeno altri tre casi simili si sarebbero verificati nelle carceri della contea di Los Angeles dall’inizio dello scorso anno. In un episodio definito “particolarmente umiliante” un detenuto è stato abbandonato completamente nudo in una zona in cui tutti i visitatori del carcere hanno potuto assistere al triste spettacolo.

L’ultimo caso risale allo scorso 19 giugno: l’uomo, che era stato arrestato per incendio doloso, si trovava in una cella di detenzione sanitaria poiché affetto da problemi psichici e identificato come a rischio suicidio. Il detenuto avrebbe tirato una testata ad un’agente di sesso femminile, motivo per cui sarebbe poi stato ammanettato alla sedia e lasciato lì per circa 32 ore. La regola vuole che i detenuti ammanettati andrebbero controllati ogni 15 minuti. A coloro che vengono ammanettati per un lungo periodo deve comunque essere garantita la possibilità di andare al bagno e di consumare regolarmente i pasti. Per tutto il tempo non gli sono stati serviti pasti e gli è stato offerto un solo bicchiere d’acqua. Dieci dipendenti del carcere, tra cui tre appartenenti all’autorità di vigilanza, sono stati licenziati.

Secondo quanto riportato dal Los Angeles Times i maltrattamenti nelle carceri californiane sarebbero all’ordine del giorno. L’uso delle telecamere all’interno delle strutture e le nuove regole che limitano l’uso della forza da parte degli agenti nei confronti dei detenuti, hanno contribuito a renderle meno violente ma il problema persiste. “Sembra che ci sia un sistema e non è solo dei singoli agenti, il problema è sistemico”, ha detto l’ispettore Huntsman.