Luca Tacchetto atterrato a Roma: lui e la fidanzata fuggiti dai rapitori vestiti da tuareg

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Marzo 2020 11:58 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2020 11:58
Luca Tacchetto atterrato a Roma: lui e la fidanzata fuggiti dai rapitori vestiti da tuareg

Luca Tacchetto atterrato a Roma: lui e la fidanzata fuggiti dai rapitori vestiti da tuareg (foto Ansa)

ROMA –  È atterrato nella notte tra sabato e domenica all’aeroporto di Ciampino, Luca Tacchetto, il giovane italiano sequestrato il 16 dicembre 2018 in Burkina Faso assieme alla compagna canadese Edith Blais.

Ad attenderlo, tra gli altri, il capo dell’Unità di crisi della Farnesina, che è stata al fianco della famiglia in questi lunghi 15 mesi di prigionia. 

Sabato mattina la notizia è rimbalza tra Italia e Canada. In un primo momento sembrava che la coppia fosse stata liberata in un’operazione in cui era coinvolta anche l’Onu, poi la precisazione: Luca Tacchetto ed Edith Blais sono riusciti a fuggire dai loro sequestratori a Kidal in Mali vestiti da tuareg.

Hanno quindi fermato un’auto che li ha condotti alla più vicina base dei caschi blu dell’Onu. Nel pomeriggio sono arrivati a Bamako in buone condizioni ma sorpresi di non essere salutati nemmeno con una stretta di mano e anzi, di essere accolti da personale sanitario con guanti e mascherina che ha misurato loro la temperatura.

E’ così che hanno appreso dell’emergenza coronavirus che impedirà di festeggiarli quando torneranno a Vigonza (Padova), luogo di origine di Luca. “Non ho ancora ricevuto notizie ufficiali, ma in paese siamo tutti emozionati e pronti a scoppiare di gioia”, ha detto il sindaco Innocente Marangon quando si erano diffuse le prime voci. 

“In questo momento di difficoltà per il Paese arriva una buona notizia: il nostro connazionale Luca Tacchetto è libero. L’ho appena sentito al telefono e sta bene”, ha esultato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Non ci sono ancora notizie certe sui sequestratori ma l’intera area del Sahel è una roccaforte di cellule jihadiste e i due ragazzi potrebbero essere stati rapiti da criminali comuni e poi venduti a gruppi islamisti o essere passati di mano in mano da una milizia all’altra.

Luca era partito dall’Italia in auto con Edith, conosciuta durante l’Erasmus in Canada, alla fine di novembre 2018. Dopo aver passato lo Stretto di Gibilterra ed essere sbarcati in Marocco si erano diretti verso sud: obiettivo finale il Togo, dove risiede una coppia di amici conosciuti in un precedente viaggio e ai quali il ragazzo aveva promesso un aiuto per la costruzione di un villaggio per la popolazione più disagiata.

Le ultime foto postate da Edith il 15 dicembre mostravano i due sorridenti e abbracciati, scatti del viaggio, una cena a casa di un amico francese a Bobo-Dioulasso, la seconda città del Burkina Faso, e un breve video in un locale dopo cena. Poi il silenzio.

L’angoscia che tra Italia e Canada è andata via via crescendo a ogni notizia che arrivava dal Burkina Faso come quella del ritrovamento del corpo crivellato di colpi di un canadese rapito ai primi di gennaio 2019. Ora a Vigonza, e non solo, un sospiro di sollievo, un momento di gioia in un periodo davvero buio. Con le campane che hanno suonato a festa.

Fonte: Ansa