Luca Tacchetto scomparso in Burkina Faso con la compagna. Per premier canadese “Edith è viva”

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 gennaio 2019 23:53 | Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2019 23:53
Luca Tacchetto e Edith Blais,

Luca Tacchetto e Edith Blais (foto Ansa)

OTTAWA – Il premier canadese Justin Trudeau ritiene che sia ancora viva Edith Blais, la donna canadese sparita lo scorso 15 dicembre insieme all’italiano Luca Tacchetto, in Burkina Faso. Lo ha detto lo stesso premier al termine di una riunione con i suoi ministri. “Da tutto quello che so, è viva”, ha detto rispondendo a una domanda di un giornalista.

E’ da oltre un mese che non si hanno notizie di Luca e Edith, 30 anni lui, 34 lei, spariti in Burkina Faso il 15 dicembre scorso. I due, che lavoravano a un progetto di riforestazione con una ong, sarebbero stati visti una settimana più tardi ad una cinquantina di chilometri dalla capitale del Burkina Faso, Ouagadougou.

Il premier canadese ha ribadito quanto sia terribile e spaventosa la situazione, in particolare per la famiglia di Edith Blais, a cui ha espresso tutta la sua vicinanza; e ha aggiunto che garantire la sicurezza dei canadesi, ovunque si trovino nel mondo, continua a essere una delle responsabilità  primarie del governo.

Poche ore prima la famiglia di Edith Blais si era incontrata per circa mezz’ora con due ministri del governo canadese, il capo della diplomazia, Chrystia Freeland e la responsabile dello Sviluppo Internazionale Marie-Claude Bibeau.

Al termine il ministro Bibeau, quando gli è stato chiesto se il governo confermasse l’ipotesi del rapimento, si è limitata a rispondere che “tutte le opzioni sono ancora sul tavolo” e che “il governo sta facendo tutto quello che può'”. “E’ stato un incontro tra mamme”, ha poi aggiunto commentando l’incontro con la madre e la sorella di Edith. “Abbiamo parlato molto di lei: sono due donne straordinarie, molto forti”.

La famiglia di Edith invece non ha voluto esprimersi: “Chiediamo ai media di tutelare la nostra privacy. Non possiamo aggiungere nulla a ciò che il ministro Bibeau ha già detto”, si è limitata a dire la madre, Jocelyne Bergeron.