“Ma papà è vivo, vero?”: il figlio del pilota russo commuove

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Novembre 2015 16:39 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2015 16:39
"Ma papà è vivo, vero?": il figlio del pilota russo commuove

“Ma papà è vivo, vero?”: il figlio del pilota russo commuove

MOSCA – “Papà è vivo, vero?”, chiede il bambino. Ottiene i silenzi imbarazzati degli adulti e una risposta difficile da dare a qualsiasi figlio, figurarsi a un bambino con ancora i denti da latte: papà è morto, l’hanno ucciso in un Paese lontano mentre tentava di salvarsi la vita con un paracadute. Raccontano i giornali russi che il figlio del pilota del jet russo ucciso dai turcomanni, Oleg Peshkov, abbia reagito alla morte del padre come un “piccolo coraggioso soldato”.

C’è forse un pizzico di retorica nell’immagine del bambino, figlio di militare, che appunto da militare reagisce al dolore enorme e sconosciuto, la perdita di un genitore.

Ma forse non è così distante dalla realtà: il figlio di Oleg fa tornare alla memoria l’immagine di John John Kennedy che, ai funerale del papà, fece il saluto militare al feretro, stretto nel suo cappottino. Raccontano, i giornali russi, le lacrime sul volto di questo bambino e insieme il pianto controllato di chi cerca di farsi forza. Una forza intervallata da quella domanda insistente a mamma e sorella: “Papà è vivo, vero?”.

Il fratello del pilota ucciso in Siria, Pavel, anche lui pilota militare, ricorda: “Oleg per me è stato un modello in ogni cosa. Sono diventato pilota per seguire lui. Amava la Russia, ed è morto per lei”. Putin ha conferito a Peshkov, che guidava il caccia, e al fante di marina Aleksander Pozynich, rimasto ucciso mentre, a bordo di un elicottero Mi-8, tentava di salvare i due commilitoni, la medaglia di “Eroe di Russia”.