Madagascar, due francesi linciati e arsi vivi dalla folla: “Trafficavano organi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 ottobre 2013 15:23 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2013 15:33
L'isolotto di Nosy Be a nord del Madagascar

L’isolotto di Nosy Be a nord del Madagascar

ROMA – Prima linciati e poi bruciati vivi. E’ quanto accaduto nell’isola di Nosy Be, nord del Madagascar a due stranieri,entrambi francesi. I due erano accusati dalla folla che li ha uccisi di essere dei trafficanti di organi.

A dare il via al linciaggio il ritrovamento, su una spiaggia, del corpo di un bambino di otto anni a cui erano stati asportati la lingua e i genitali. Tanto è bastato per far partire la caccia all’uomo, nello specifico allo straniero. Fin quando non sono stati individuati e massacrati i due. Sulla base, riferisce la stampa locale, di un ritrovamento di un piccolo frigo contenente organi umani nel palazzo dove abitavano i francesi.

Il 2 ottobre a  Hell-Ville, capoluogo della piccola isola, erano scoppiati degli scontri subito dopo la denuncia della scomparsa del piccolo. La polizia aveva immediatamente arrestato una persona e subito dopo c’era stato un assalto al commissariato di polizia. Negli scontri una persona era rimasta uccisa.

Poi la mattina successiva  il ritrovamento del corpo del piccolo, senza genitali e senza lingua, seguito dal linciaggio dei due stranieri occidentali. I media locali riferiscono  che sarebbero stati trovati organi umani all’interno di un frigorifero nel palazzo dove abitavano i due stranieri. 

Parigi ai francesi in Madagascar: “Restate in casa”  “Due stranieri sono morti e abbiamo conferma che uno di loro è francese – ha fatto sapere Philippe Lalliot, portavoce del ministero francese degli Esteri -. Ci affidiamo alla giustizia malgascia affinché faccia luce sulle circostanze esatte dell’accaduto e prenda le misure necessarie per assicurare la sicurezza dei nostri residenti sul posto”.

Parigi raccomanda inoltre ai francesi presenti a Nosy be, un’isola poco al largo della costa nordoccidentale del Madagascar, di non spostarsi e ha fatto chiudere temporaneamente la scuola francese dell’isola.   I due stranieri bianchi uccisi, secondo le prime testimonianze, avrebbero confermato sotto tortura della folla di essere i responsabili dell’omicidio e di trafficare organi.